GEAPRESS – Si discuterà il prossimo 28 febbraio, presso la Corte di Cassazione a Roma, il ricorso promosso dal PM Cassiani contro l’annullamento del sequestro preventivo che ricadeva sulla struttura ed i cani di Green Hill.

Ricordiamo che il Tribunale del Riesame di Brescia, accogliendo nei mesi scorsi il ricorso dei legali di Green Hill, aveva annullato l’importante misura cautelare. Di fatto, grazie a quest’ultimo intervento, si era venuta a creare, per l’allevamento, quella che è la situazione attuale. Ovvero struttura libera da vincoli di natura giudiziaria oltre che in possesso dell’autorizzazione comunale per l’allevamento dei cani.

L’importanza del sequestro preventivo è preminente, nella vicenda di Green Hill, rispetto al sequestro probatorio tutt’ora in vigore. Se quest’ultimo è infatti finalizzato al raggiungimento della prova, quello preventivo serve in sostanza ad evitare l’aggravarsi delle conseguenze del reato.

Cosa significa tutto ciò? Per la struttura, nel caso del mantenimento del preventivo, significa che potrebbe essere stessa causa del reato. Ovvero sarebbe la stessa struttura causa del maltrattamento. Il tutto, ovviamente, deve poi essere discusso e confermato in sede di giudizio.

Intanto Legambiente conferma oggi, quanto già anticipato lo scorso 19 gennaio (vedi articolo GeaPress), ovvero che le fattrici di Green Hill potrebbero essere affette da disturbi di natura ormonale. In altri termini andrebbero in estro un po’ troppo in fretta. Un fatto che potrebbe avere giustificato (sempre secondo indiscrezioni pervenute a GeaPress)  il ritiro del ricorso promosso da Green Hill contro il sequestro probatorio.

In altri termini, per poter dire che qualcosa può non andare (ricerca della prova che giustifica il sequestro probatorio) bisogna attendere che il ciclo si vada a ristabilire. Valuteranno poi i periti nel supporre una ingerenza esterna, ad esempio di natura farmacologica.

Ad ogni modo, sempre secondo indiscrezioni, questo sarebbe solo uno degli elementi che hanno indotto la difesa di Green Hill a rinunciare al ricorso contro il probatorio. Un fatto, quest’ultimo, che a quanto pare era già noto da tempo, almeno rispetto alla data del 19 scorso.

Dunque, stante il comunicato di Legambiente, il 28 prossimo si deciderà sul preventivo. La sua riproposizione stabilizzerebbe l’attuale posizione dei cani, anche perchè, al di là del fatto che Green Hill abbia gettato la spugna, il probatorio potrebbe a prescindere decadere.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati