Green Hill – fissata l’udienza sul dissequestro – I cacciatori tra i potenziali affidatari dei cani
GEAPRESS – Potrebbe già essere stata fissata per mercoledì primo agosto, l’udienza del Tribunale del Riesame di Brescia che dovrà decidere sul ricorso predisposto dai legali di Green Hill. Il provvedimento, nel caso venisse accettato, potrebbe prevedere la restituzione dei cani all’allevamento di Montichiari.
Una notizia è arrivata come una bomba a cielo sereno tra chi era convinto che il periodo feriale degli Uffici Giudiziari avrebbe spostato a settembre la decisione dei Giudici. Molto oltre, cioè, l’affidamento dei cani. La notizia, pervenuta a GeaPress da fonte autorevole, è destinata ad accelerare ancora di più le pratiche di affidamento. Non è comunque detto che il Tribunale del Riesame già mercoledì prenderà una decisione. L’esito del ricorso potrebbe slittare di alcuni giorni, ovvero di mercoledì in mercoledì, facendo fede alle udienze in periodo feriale presso il Tribunale di Brescia.
Tutti in corsa per l’affidamento dei cani e con l’incubo anche dell’altro ricorso al GIP ove, i legali di Green Hill, avrebbero chiesto la revoca del decreto di affidamento dei cani a LAV e Legambiente.
Poi le offerte dei cacciatori. GeaPress conferma in toto quanto riferito in precedente articolo (vedi articolo GeaPress) sulla disponibilità di ARCI CACCIA fatta pervenire a Legambiente. L’Associazione venatoria presieduta da Osvaldo Veneziano aveva, infatti, fornito il proprio aiuto che sarebbe stato poi presentato, agli inizi di questa settimana, nel corso di un ampio tavolo di concertazione dove, tra i partecipi, vi erano anche altre realtà animaliste alle quali sono pervenuti i moduli di affidamento. In molti, però, hanno dato parere negativo. La disponibilità dei cacciatori di ARCI CACCIA è stata fatta pervenire a Legambiente ma, aggiunge il Presidente di ARCI CACCIA a GeaPress, anche ad “animalisti sulla piazza romana“.
“Non sono meravigliato delle polemiche” precisa Veneziano ricordando politici che presiedono importanti e storiche Associazioni animaliste e che sarebbero stati da lui incontrati in periodo elettorale. “E’ questo il paese dove viviamo – commenta il Presidente di ARCI CACCIA – ma così si comportano non solo alcune associazioni di tutela animale ma anche venatorie. Problemi ideologici e di facciata. Pazienza“. A proposito di politica Veneziano ricorda, tra tutti, l’atteggiamento ambiguo del nostro precedente Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che, dice sempre Veneziano, da un lato andava ad incontrare i cacciatori vicentini di Berlato [ndr. Eurodeputato PdL noto per le posizioni più estreme nel mondo venatorio tra le quali la difesa delle cacce in deroga] e poi regalava il fucile al cacciatore Putin, per non parlare, aggiunge il Presidente ARCI CACCIA, della Brambilla che condivide lo stesso partito.
Per Veneziano in Italia ci sono “collaboratori ad orologeria“. “Privatamente ti incontrano in periodo elettorale, si parla, si pensa ad una caccia moderna e poi, alzata la tenda – ironizza Veneziano – mettono in scena un atteggiamento da avanspettacolo. Ad ogni modo – aggiunge Veneziano – mi fa piacere sapere che le richieste di affidamento dei cani di Green Hill sono tantissime. Prendo atto che non serve più la nostra offerta“.
Nel modulo di affidamento predisposto da LAV e Legambiente distribuito a numerosi partecipi, non vi sono clausole ostative per i cacciatori. In altri termini il cacciatore, che ha proprio nel beagle una delle razze “culto”, si dovrebbe lui dichiarare, visto che nessuno gli ha chiesto di farlo. Il punto di vista di Veneziano, comunque è un altro. “Il cacciatore è un cittadino italiano come tutti gli altri ed una clausola in tal senso potrebbe essere stabilita solo dal Magistrato. Non escludo – conclude Veneziano – che tra le migliaia di richiedenti ci siano già le richieste dei cacciatori…“.
Dunque, almeno in questo caso, l’incredibile modello di affido che prevede, tra l’altro, il foro giudiziario di Crotone per dissipare eventuali incomprensioni tra affidatari e custodi giudiziari (ovvero LAV e Legambiente), potrebbe far nascere una inaspettata caccia. Quella al cacciatore, perfettamente mimetizzato tra le migliaia di richieste di affido che stanno pervenendo da tutta Italia e non solo dal centro nord dove invece, in latitudini ben diverse da Crotone, LAV e Legambiente hanno dichiarato di preferire la residenza degli affidatari.
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Riceviamo e volentieri pubblichiamo la seguente nota di Viviana Valentini della Direzione Nazionale di Legambiente: “Legambiente non ha ricevuto alcuna richiesta di collaborazione da Arci Caccia per come riportato nelle notizie da voi pubblicate”.
La Redazione: confermiamo l’intervista al Presidente Nazionale di ARCI CACCIA. Ovviamente siamo a disposizione di Legambiente per ogni ulteriore specificazione.








Affidare dei cani sicuramente traumatizzati a dei cacciatori??? Ma siamo impazziti???
Venite a vedere come vengono trattati i cani dai cacciatori, in Maremma!! Sempre rinchiusi in canili fatiscenti, senza spazio senza pulizia senza cure. Usati come strumenti equiparati ai fucili. Ammazzati quando si ammalano o dimostrano di non essere adatti alla caccia.
Per carità! Ci mancherebbe proprio di finire in mani simili!
Non hanno sofferto già abbastanza quei poveri cani???
I Beagle di Green Hill avrebbero certamente assoluta necessità di un adeguato periodo per un corretto reinserimento in un ambiente normale. Affidarli a dei cacciatori credo sarebbe la cosa più lontana da questa necessaria transizione… Speriamo che se ne terrà conto…! Permettetemi, in margine alle dichiarazioni dell’esponente di arci caccia su alcuni politici cacciatori e non, di domandarmi come mai tali considerazioni vengono espresse solo ora …(ovvero quando i personaggi nominati non sono più al governo…)
ma è assurdo!
i cacciatori dovrebbero essere esclusi a priori non i meridionali!!!
come possono delle associazioni, che sono rappresentate anche al sud, escludere in nome di un viaggio stressante tutta una fascia di possibili adottatori, mica i cani al sud ci debbono andare a piedi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
no ai cacciatori no! porca miseria ma siamo impazziti!!!!
niente affidi all’estero, niente affidi ai cacciatori-affidi assolutamente cotroljabili,,,albo afffidi controlabile n qualsiasi momento —-divieto far figliare i cani—caldeggiare sterilizzazione
PRESTO SARA’ LA VOLTA DI HARLAN
I CACCIATORI NORMALI CITTADINI ITALIANI????????????? spero proprio di no e spero che la NORMALITA’ preveda il rispetto di ogni essere vivente………non mi risulta che i cacciatori rispettino la vita……….
Ma come si può anche solo pensare una cosa del genere? Quei cani devono essere destinati a chi gli vuol bene e li riempia di coccole tutti i giorni, non a chi li USA! Il cane è un essere vivente, non un oggetto da utilizzare!
Mi domando se hanno bevuto o fumato qualcosa di scaduto o si sono flippati il cervello? non so se è peggio vivere a gh o finire nelle mani dei cacciatori….pensavo e speravo che venissero usati il buon senso e il cervello nell’affidamento di queste povere creature !!!!! già m’immagino quanti si ritroveranno abbandonati sulle strade,in campagna o sbattuti in canile xchè il cacciatore non ha la pazienza di capire il cane e comprendere che non avendo mai visto la luce naturale sarà inadatto alla caccia….CHE DELUSIONE QUESTA NOTIZIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Certamente per un cane ormai adulto non sarebbe il massimo, ma per un cucciolo di beagle credo che “finire nelle mani di un cacciatore” sarebbe il massimo della fortuna! Vivrebbe una vita da vero cane e non da “soprammobile” di cui poi disfarsi d’estate perché non sappiamo a chi lasciarlo!
Nessuno di voi pensa che, se fra i requisiti e condizioni ostative, veniva inserito nel contratto disposto da LAV e LEGAMBIENTE anche quella: NO AI CACCIATORI E ASSOCIAZIONI FILOVENATORIE questa richiesta ARCICACCIA se la sarebbe solo sognata!!!
Io penso che vi stiate bagnando prima che venga a piovere. Anche se i cani di Green Hill dovessero essere affidati a chicchessia, una volta ottenuto il dissequestro da parte della multinazionale, ( e lo otterranno con tanto di risarcimento danni) gli stessi dovranno essere restituiti all’azienda. Vorrei vedere chi si fara’ poi carico di risarcire la Marshall S.p.a. e chi tutti gli impiegati che nel frattempo hanno perduto il posto di lavoro!!! I cacciatori non credo abbiano bisogno di cani che geneticamente non hanno piu’ nulla di ciò che serve per la venazione, ne tanto meno di un cane che ha subito trattamenti dovuti alla sperimentazione che ha potuto, come giustamente fate notare, acquisire anche delle tare per effetto dei farmaci. L’unica cosa che posso dire è che per certe associazioni tutto ciò, se non ci sarà il dissequestro sarà, la manna caduta dal cielo, diversamente …………………..
Non ‘è pensabile,che dei cagnolini che non hanno mai visto la luce, l’erba, le coccole ecc vengano affidati a dei cacciatori.Sono animali con delle problematiche e quindi hanno bisogno d’amore.Ma chi l’ha deciso , si è bevuto il cervello?Speriamo che non sia vero!!!
Ma pensa: il sig Veneziano l’ha buttata in politica.
Arianna Milani, ma al sud non ne hai abbastanza di cani??? perchè cavolo bisogna spedire questi cani già traumatizzati a centinaia di km di distanza, al sud o fuori regione, dove ne partono a camionate verso nord nell’indifferenza generale?? invita la tua fascia di adottatori di andare nel canile sotto casa a salvare un ergastolano!!!! e questo riguarda tutti!! è assurdo che nella stagione dove esiste il picco di abbandoni ci siano 2700 famiglie pronte ad adottare i beagles di gh, perchè fa figo mentre a centinaia di migliaia crepano nei canili senza che facciano pena a nessuno.
carmelo…….per i cani di green hill abbiamo ..noi ..lottato per liberarli…..e liberi saranno!!!!!CHIAROOOOOOOOOOOO !!!!!!!!
ma sono rincoglioniti, poveri cagnolini. ma si rendono conto cosa vuol dire darli in mano a cacciatori, che non hanno nessuna esperienza con cani che hanno subito, tale violenza. E inaudito poi se alla fine di tutto questo, i cagnolini tornerebbero nelle mani di Green Hill. Sarebbe proprio una doppia sconfitta. Cio non deve accadere, i cagnolini liberi sono e devono essere affidati a famiglie che gli vogliono bene. Pero’ non dimentichiamo anche i tanti cagnolini che ci sono nei canili.
Forza che l’unione di tante persone fanno cambiare le situazioni, volere e potere
I cani NON DEVONO ESSERE RESTITUITI…Prevedere una restituzione, da parte di chiunque, sarebbe disastroso per queste creature e rappresenterebbe la sconfitta della visione più nobile che l’uomo può esprimere… IL RISPETTO PER LA VITA. NIENTE DI CIO’ CHE LA SOCIETA’ UMANA SI E’ DATA E’ PRIORITARIO AL RISPETTO PER LA VITA: SENZA DISCRIMINAZIONI..Oggi non è così e ne stiamo pagando le conseguenze…che auguro ancora più incisive. La giustizia non sempre corrisponde alla GIUSTIZIA e se agiamo nel rispetto di una giustizia che non ha niente a che fare con ciò che pretende di essere, non disperiamoci, abbiamo ciò che ci siamo costruiti. Purtroppo a pagare, con il prezzo della propria vita, sono creature considerate non degne di godere dei diritti della nostra specie, così come in passato esistevano individui considerati non degni di godere dei diritti della nostra razza…ecc. ecc. Tutto questo non può non farci riflettere Giovanna.
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