GEAPRESS – L’indagine avviata dalla Regione Lombardia nei confronti dell’ASL di Brescia (resa nota dallo stesso Formigoni lo scorso luglio, dopo il sequestro di Green Hill), potrebbe fare riferimento all’ampio fascicolo inviato lo scorso giugno agli uffici del Pirellone dall’Associazione animalista Freccia 45. Oggetto del dossier, la richiesta di commissariamento dell’ASL ed il ritiro delle autorizzazioni delle quali ha goduto l’allevamento.

Il probabile collegamento tra la richiesta di Freccia 45 e l’indagine della Regione Lombardia si evince da una lettera inviata all’Associazione e riportante la firma del dott. Piero Frazzi, dirigente della Direzione Generale Sanità Veterinaria.

E’ ora che si faccia luce – ha dichiarato a GeaPress Susanna Chiesa, Presidente di Freccia 45 – sull’operato di una ASL che ha minimizzato quanto denunciato sulla struttura di Montichiari“.

Nel fascicolo di ben 50 pagine redatto da Freccia 45, sono tra l’altro contenute le ipotesi omissive che potrebbero essersi palesate nell’operato dei funzionari dell’ASL. In particolare, si tratterebbe della gestione dei registri e loro vidimazione, oltre che il numero dei cani. Ipotesi che, nel caso di ammissione di colpa, non troverebbero riscontro penale essendo i reati che riguardano la pubblica amministrazione, prevalentemente dolosi. Occorre cioè la volontà di omettere o abusare, ed un vantaggio personale. Sotto il profilo dell’efficienza di un pubblico ufficio, però, tali comportamenti potrebbero assumere un altro peso.

Sarà interessante accertare, a questo punto ha dichiarato l’avv. Aldo Benato, legale dell’Associazione Freccia 45 – se vi siano state complicità o connivenze ascrivibili all’ASL di Brescia che abbiano consentito all’allevamento di Green Hill di operare in deroga e in spregio alla normativa di settore, così come potrebbe emergere dall’esito dei primi controlli effettuati in occasione del sequestro probatorio del 18 luglio scorso.”

Freccia 45, però non si ferma qui. L’Ufficio Legale dell’Associazione si appresta, alla luce del recente sequestro dei cani di Green Hill, a chiedere nuovamente al Sindaco di Montichiari, Elena Zanola, la revoca dell’autorizzazione comunale, senza la quale l’allevamento non potrebbe operare.

Siamo ovviamente tutti contenti che i cani siano stati sottoposti alle procedure di affidamento a seguito del sequestro probatorio della Procura – ha aggiunto Susanna Chiesa – ma vale la pena sottolineare come la struttura, a differenza dei cani, è stata dissequestrata dal Tribunale del Riesame. Green Hill – ha concluso la Presidente di Freccia 45 – risulterebbe ancora in possesso delle autorizzazione necessarie a proseguire la sua attività” .

Dunque, per il Sindaco Zanola, una nuova richiesta di revoca dell’autorizzazione. Alla prima, formulata a seguito del primo procedimento poi archiviato, non venne dato corso.

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