GEAPRESS – Potrebbero partire già da dopodomani le operazioni di consegna dei cani di Green Hill. Questo secondo indiscrezioni circolate oggi presso il Tribunale di Brescia. Un sequestro lampo, inaspettato e risolutivo (forse) che non sta però cancellando del tutto i dubbi su cosa succederà ai cani nel caso di dissequestro.

TUTTI A CROTONE
Legambiente e LAV hanno predisposto per i possibili affidatari, un “accordo di affido provvisorio” ovvero un contratto tra le parti. Da un lato LAV e Legambiente come custodi giudiziari e dall’altro l’affidatario che dovrà rispondere ad alcuni requisiti. Tra questi quello di essere residente nel centro nord (prerogativa inserita nella pagina web delle Associazioni prima di scaricare il contratto) al fine di evitare lo stress del trasporto al cane. Chissà però quale stress dovrà subire il nordico affidatario, dal momento in cui, nel caso di controversia, dovrà precipitarsi in Calabria, fino al Foro competente scelto da LAV e Legambiente, ovvero quello di Crotone.

Dunque, se ad esempio Green Hill ottiene il dissequestro, l’accordo firmato, come scritto nel contratto, è inteso a questo punto sciolto. LAV e Legambiente devono però rispondere al Tribunale di Brescia come custodi giudiziari e l’affidatario riottoso a riconsegnare il cane ne discuterà a Crotone. Giova a questo proposito ricordare come il sequestro è solo una misura cautelare. Non viene meno, cioè, il presupposto di proprietà di Green Hill. Solo nel caso di confisca definitiva si scioglierà ogni legame tra i cani e Green Hill.

Le due Associazioni hanno giustamente previsto alcune regole per la valutazione dell’affidatario. Nei siti web delle due associazioni viene chiesto, prima di arrivare al contratto, se ci sono altri animali in famiglia, la composizione del nucleo familiare, se gli eventuali cani sono sterilizzati, vaccinati e se c’è un giardino in casa. Viene poi chiesto se il richiedente ha condanne ai sensi dell’art. 727 del Codice Penale (abbandono e inidonee condizioni di detenzione di animali) e di reato non colposi. Ovvero quelli dolosi come il maltrattamento, combattimenti tra cani e uccisioni tra cani. Questo anche nel caso di procedimenti penali in corso. Fra le modalità di detenzione richieste quelle di “mantenere e curare l’animale con la diligenza del buon padre di famiglia, secondo gli impegni assunti con il presente contratto e si obbliga a garantire al cane ottimali condizioni di vita e di salute, secondo le caratteristiche etologiche proprie della specie, impegnandosi a detenerlo nel miglior modo possibile, garantendogli ogni cura ed assistenza necessaria“.

I CANI AI CACCIATORI
Viste le clausole, alle Associazioni sarebbe ora arrivata una inaspettata richiesta. ARCI CACCIA si è messa a disposizione per accogliere i beagle. Non hanno trovato nulla di ostativo nelle clausole imposte all’affidatario ed hanno per questo contattato Legambiente che ieri avrebbe riferito della richiesta alla LAV. Il beagle, come è ben noto, è un cane molto in uso tra i cacciatori ed in nessuna parte della modulistica predisposta per l’affido, viene scritto che non devono essere usati per la caccia. Un cacciatore, non ha alcun obbligo di dichiararsi tale.

ARCI CACCIA – riferisce a GeaPress Osvaldo Veneziano, Presidente nazionale dell’Associazione – ha dato la disponibilità per l’affidamento dei beagle. Sono cani peculiari per l’attività venatoria. ARCI CACCIA – ha aggiunto Veneziano – si è resa disponibile a promuovere l’affidamento dei cani beagle presso i propri associati“.

I cacciatori non hanno ancora avuto risposta da Legambiente con la quale, dice sempre Veneziano, è in atto un accordo cornice per la gestione della fauna. “Sia chiaro – ha riferito Veneziano – che il cane andrà a svolgere la sua naturale inclinazione, ovvero la caccia. Il beagle è un cane che lavora in muta. Con noi sarà un cane che torna ad inseguire la preda. ARCI CACCIA – conclude Veneziano – offrirà comunque garanzia di ottima custodia“.

Singolare coincidenza. Animalisti e cacciatori (dal contratto è impossibile capire chi lo è e chi no) questa volta si ritroverebbero assieme, almeno nel caso di controversia, … a Crotone.

Tutto comunque è ormai pronto. Raccolte fondi già da tempo avviate e molte migliaia di richieste di affidamento. Se Green Hill non otterrà il dissequestro, andrà tutto bene. Per animalisti e cacciatori, senza neanche mentite spoglie.

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