GEAPRESS – Nominato un terzo consulente nell’indagine aperta contro Green Hill. Il PM incaricato, va avanti con l’inchiesta che potrebbe riguardare anche le modalità di rilascio dell’autorizzazione del Comune. La notizia è trapelata proprio dagli uffici del Comune di Montichiari, centro del bresciano ormai noto in mezzo mondo, per la presenza, in via San Zeno, dell’allevamento di cani beagle da destinare alla sperimentazione animale. Un po’ di acque agitate all’arrivo della notizia.

Intanto domani la protesta anti Green Hill si sposta a Roma. In piazza di Monte Citorio, dalle 10.00 alle 14.00, si ricorderà Green Hill e la Direttiva europea sulla sperimentazione animale approvata l’otto settembre 2010. L’Italia la deve ancora recepire e, tra le proposte c’è quella di vietare, per questi fini, allevamenti di cani nel territorio nazionale.

Anche a Montichiari si prepara una manifestazione. Una fiaccolata, sabato prossimo, che partirà alle 17.30 da via Falconi, a fianco dell’ospedale. L’appuntamento era previsto in piazza del Municipio ma è stato spostato, per motivi di ordine pubblico. Motivi di ordine pubblico che nelle scorse settimane si sono arricchiti di proiettili recapitati a diversi protagonisti di questa vicenda. Menti oscure difficilmente ricollegabili ai gruppi animalisti, hanno commentato i giornali locali.

Cose diverse, e comunque gravi, da altre accuse di arrecare danni al quieto vivere rivolte in questo caso dal Sindaco di Montichiari all’On.le Michela Brambilla e a Striscia la Notizia. Nei giorni scorsi, però, da ambienti accreditati del Comune, è saltato fuori qualcosa. Una strana lettera a firma del Sindaco Zanola, datata 20.12.2011, riportante protocollo 0037657/6.9. Il Sindaco chiede all’OIPA il “verbale relativo alla visita del 30.09.2011 … controfirmato da tutte le Vostre Guardie ed i Vostri volontari presenti in quella circostanza”.

La visita alla quale fa riferimento il Sindaco parrebbe proprio essere la perquisizione ordinata dal PM presso l’allevamento di Montichiari. In tal caso le Guardie dell’OIPA rispondono solo, in quella particolare funzione, all’Autorità Giudiziaria. Sono, cioè, Agenti di Polizia Giudiziaria, come in quella stessa occasione lo era il Comandante della Polizia Municipale di Montichiari. Un ruolo che obbliga di rapportarsi solo con il PM, anche se già in altra occasione lo stesso Sindaco ha fatto riferimento, in una pubblica conferenza stampa, al verbale del suo Comandante in controtendenza a quanto riportato dalle Guardie OIPA. Il Comandante non ha mai confermato questa circostanza anche perché, per quanto abbiamo avuto modo di apprendere, lo stesso Comandante provvedeva a consegnare alle competenze dell’altro nucleo di PG l’analisi proprio dei dati relativi all’allevamento. Nulla diceva tranne un generico accenno alle buone condizioni degli animali. Ad ogni modo, anche in questo caso, il Comandante era nel ruolo di PG.

Nella lettera riportante la firma del Sindaco del 20 dicembre scorso, viene altresì specificato che tale presunto verbale, è stato alla stessa consegnato proprio dall’OIPA in data 31 ottobre 2011. Possibile che l’OIPA abbia diffuso, poi proprio al Sindaco, un verbale coperto dal segreto istruttorio? Non siamo riusciti stamani a rintracciare né il Sindaco di Montichiari né tanto meno un responsabile dell’OIPA, ma la data del 31 ottobre 2011 coincide con un effettivo invio al Sindaco, noto a tutti, che riguardava però l’istanza di chiusura dell’allevamento di Montichiari.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: “ In merito alla lettera del 20 dicembre 2011 nella quale il Sindaco di Montichiari Elena Zanola richiede all’OIPA Italia Onlus “ il verbale relativo alla visita del 30/09/2011 da Voi inviatomi il 31/10/2011” rispondiamo che non possiamo soddisfare tale richiesta in quanto gli atti compiuti dalle Guardie zoofile OIPA in data 30 settembre sono stati  compiuti su delega  della Procura della Repubblica di Brescia in seguito ad un procedimento penale e quindi, essendo ancora nella fase delle indagini preliminari, sono coperti da riservatezza. Precisiamo inoltre che non abbiamo mai inviato documenti relativi al procedimento penale per i motivi sovraesposti e che l’unico documento inviato in data 30 ottobre 2011 è l’istanza di chiusura per presunte gravi irregolarità amministrative riscontrare durante l’attività di polizia giudiziaria delegata che è stata svolta dalle guardie eco zoofile OIPA in data 30 settembre 2011. La documentazione relativa a quanto emerso durante la perquisizione di Green Hill è stata e verrà inviata solo alla Procura della Repubblica di Brescia, unico ente autorizzato a svolgere le indagini “ – Massimo Pradella, Coordinatore Nazionale Guardie zoofile OIPA
 
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