GEAPRESS – «Ritengo che l’attività svolta dalla Green Hill offenda il sentimento dei milioni di italiani che amano gli animali e vogliono vederli rispettati“. In tal maniera, ricorda il Coordinamento Fermare Green Hill, lo scorso dicembre il Presidente della Regione Lombardia annunciò l’intento di presentare una proposta di legge regionale che avrebbe dovuto portare alla chiusura dell’allevamento di cani beagle destinati alla sperimentazione animale. Non solo cani, ma anche divieto di allevamento di primati e gatti.

Il tutto avvenne all’indomani di una manifestazione del Coordinamento ed in pieno periodo di massima esposizione sui media del problema Green Hill. Formigoni, a dire il vero, confermò anche a Striscia la Notizia che la sua proposta di legge avrebbe portato in tempi brevi all’agognato risultato.

Tutto, ad oggi, è però ancora fermo al punto di partenza. Lo fa notare con un suo comunicato il Coordinamento Fermare Green Hill che polemicamente palesa quello che apparirebbe come una presa in giro.

“Dove le sue belle parole e il suo impegno?” si chiedono gli attivisti del Coordinamento, i quali rincarano la dose sottolineando come viene da pensare ad una propaganda politica e nulla più.

Gli attivisti rilanciano con l’invio di un messaggio disponibile nel loro sito.

La conferenza stampa di Formigoni, che ufficializzò la proposta di legge assieme all’On.le Michela Brambilla, venne fatta il sei febbraio scorso, ma da allora non è seguito alcun impegno.

Forse che Formigoni si è scordato qualcosa strada facendo?

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