Green Hill e i cuccioli in adozione – per conto di chi?
GEAPRESS – Rimaniamo con i piedi per terra. Lo aveva già riferito nei giorni scorsi il Coordinamento Fermare Green Hill. Oggi, con un nuovo comunicato, l’invito è nuovamente ribadito.
Anzi, il Coordinamento invita a diffidare da chi redige comunicati stampa per le adozioni o addirittura raccoglie preadesioni. L’invito del Coordinamento è quello di continuare la protesta con un nuovo invio di mail che questa volta prende di mira, raccomandando di escludere offese ed oscenità, gli Avvocati dell’azienda di Montichiari oltre che l’addetta alla comunicazione e uno studio commercialista.
Al centro del comunicato, però, si intuisce esserci la stigmatizzazione della facile promozione che taluni starebbero mettendo in atto sulla possibilità di adozione. I cani, precisano dal Coordinamento, sono ancora sotto sequestro probatorio e nessuna associazione ne è in possesso.
Sulla vicenda ha espresso un suo giudizio anche Ermanno Giudici, Presidente della sezione ENPA di Milano il quale ricorda i rischi di un possibile intervento, su richiesta di Green Hill, del Tribunale del Riesame. Tecnicamente questo Tribunale rappresenta la sede ove viene richiesto il riesame di una misura cautelare quale è, ad esempio, il sequestro. Questo Tribunale si esprime in poco tempo e sebbene non può entrare nel merito del supposto reato (la restituzione degli animali non equivale ad una assoluzione dall’accusa di reato) può annullare la misura cautelare per vizi di forma o carenza di motivazione. Sull’esito di un intervento del Tribunale del Riesame, si concentrano non solo speranze e timori dei tanti che vogliono i beagle liberi, ma anche le valutazioni di cosa ci sia realmente dietro all’inchiesta che ha portato al sequestro dei giorni scorsi.
In altri termini, che dietro cotanta movimentazione ci sia solo l’ipotesi di maltrattamento come di uccisone di animali, non sono in molti a crederci. Nuove ipotesi di reato che, nel caso di Green Hill, possono finora solo supporsi.
Niente illusioni, dunque. Rimaniamo con i piedi per terra.
Di certo nel procedimento penale avverso Green Hill appaiono due figure che si spera siano complementari. Il giovane magistrato Ambrogio Cassiani ed il Procuratore Aggiunto Sandro Raimondi. Nell’inchiesta hanno iniziato a fare capolino ipotesi di illeciti già affacciate nel precedente procedimento curato anche da Cassiani e non è detto che in quello attuale non siano confluiti vecchi, quanto tutt’ora rilevanti, stralci.
Intanto, per Green Hill, bisogna attendere. Di certo, per ora, i cani sono a Montichiari e nessuno li può spostare senza il consenso del Magistrato.
Sulla vampata di richieste di adozioni, Ermanno Giudici rileva però anche una certa incongruenza.
“I beagle, soprattutto se condizionati da quel tipo di allevamento – ha riferito Ermanno Giudici a GeaPress – hanno bisogno di cure particolari. Al di là di questo – ha aggiunto il presidente milanese dell’ENPA – ci sono sempre i cani rinchiusi nei canili affollati“. Poi la stoccata polemica “C’è il rischio che il cane di Green Hill venga visto come con una sorta di trofeo di manifesta bontà. Certo li vogliamo tutti liberi e prima possibile, ma la loro posizione non è affatto scontata e 15.000 richieste di adozione in poche ore, con i canili stracolmi, devono essere un invito a riflettere“.
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E’ SCOPPIATA LA BEAGLE MANIA..ORA TUTTI VOGLIONO ADOTTARE UN BEAGLE GRIFFATO GH (GREEN HILL) ma ricordiamoci che: I CANILI SONO PIENI DI CANI DA ADOTTARE e spero saranno coscenti che onestamente, il beagle è per molti ma non per tutti.
Chi invece usa il cane come un accessorio da ostentare è probabile che si senta a disagio davanti all’amicizia onesta e spensierata che il carattere del beagle è così portato a costruire. Quindi, per chi ama tenere cani in borsette griffate o vantarsi della propria belva sanguinaria, il beagle non è la scelta giusta.
Sono una cittadina italiana che vuole vedere assolutamente Green Hill chiuso e i Beagle liberi, come giusto che sia. Ma non comprendo tutta questa bramosia di volere adottare un cane di Green Hill. Come è stato scritto nell’articolo in questione, i canili d’ Italia sono stracolmi di cani che aspettano di essere adottati, e non tutti se la stanno passando bene. Inoltre ci sono tutti i cani delle Perreras spagnole che rischiano di essere soppressi tutti i giorni. Loro hanno tempo 15 giorni per essere riscattatti e adottati, pena la morte. Quindi se uno ha voglia di aiutare un pelosetto, di salvare la vita a uno di loro, di avere un essere vivente a 4 zampe nel proprio nucleo familiare, non aspettate solo i cani di Green Hill (ricordatevi che sono cani che hanno vissuto una situazione e in un ambiente particolare, quindi bisognosi di particolari attenzioni), ci sono molti altri che aspettano tutti noi..
eh, si’, bisogna davvero fare una riflessione su questo boom di richieste di adozioni. Va bene, e’ comprensibilissima l’emozione per questo caso, ma se davvero vogliamo amare gli animali in modo consapevole e responsabile dovremmo fare nostro un atteggiamento piu’ razionale. Vale per greenHill, per il cane delle perreras, per tutti i casi eclatanti (ricordate il cane sepolto vivo?).
Consapevolezza e responsabilita’ significa prendere coscienza che non viviamo in un mondo in cui tutto va bene dove ci sono ogni tanto dei casi disperati cui correre in soccorso, ma che di greenhiil ne abbiamo anche sotto casa o nel cortile a fianco,..
Non ho nulla da rimprovare allo slancio emotivo di coloro che si sono proposti per delle, ad oggi, fantomatiche preadozioni (semmai avrei qualche perplessita’ verso chi sta facendo intendere che siano possibili). Capisco l’emozione di chi vorrebbe salvare uno di quegli sfortunati animali, e non penso che i piu’ lo abbiano fatto per farsi belli o per esibire un trofeo di bonta’. Ma pensate anche agli altri… questo si’. A quei cani normali, che passano la loro vita e muoiono in canile. Non vorrei mai che uno loro arrivasse a pensare: “cavolo, se fossi nato a greenHill sarebbe stato meglio…”
ci sono ancora un po’ di Beagle Dell ex allevamento Morini in adozione all Associazione vita da cani, sono bellissimi ma quelli non li vuole nessuno? tutti concentrati su quei cuccioli, non lo capisco, qualcuno addirittura so che ne ha chiesti 3 o 4, ma non sono trofei sono cani, creature che hanno bisogno di amore, cure, tempo a disposizione e di un capo branco.
riflettete!
sono d’accordissimo con tutti i tre commenti. questo razzismo e la voglia di essere considerati santi perche hanno salvato un cane da green hill mi fa proprio schifo
Sono Un’appassionata di animali vivo o almeno ci provo a vivere nel più totale loro rispetto!(dico questo perchè non uso prodotti testati su animali ne per me ne per i miei cani sia in senso igenico tipo cosmetici sia alimentare trall’altro uso solo cose Bio) Dal 1998 fino ad ora ho avuto 4 splendidi pelosoni di razza schitzu tre femmine l’ultima a 8 mesi e un maschio di 13 anni il più anziano(anche se per me è sempre il mio cucciolone) per me sono molto di più che semplici cani sono compagni di vita vivono con me 24 su 24 e la cosa non mi pesa per niente senza di loro non riesco ad immaginarmi…da parte mia conoscono solo un mare di coccole tanto gioco e la pappa scelta in modo il più sicuro possibile!non sanno cosa sia una gabbia o un qualsiasi tipo di maltrattamento io gli ho educati personalmente con amore mettendomi al loro pari e loro si fidano di me non mi lasciano mai e io pure! Dico questo perchè non mi va che si faccia la mazza del pari dicendo che chi si mette a disposizione per adottare i cagnolini di greenhill lo fa solo per il gusto di dire che sono uno di loro io ho anche firmato e fatto firmare ad amici, conoscenti e non i fogli contro la vivisezione messi in circolo dalla lav e sono onorata di aver contribuito nel mio piccolo a tutto quello che sta accadendo!speriamo di poterli adottare certo ci sono anche gli altri ma io già sto aiutando un canile percui posso affermare che nn centra niente il fatto che siano cani di greenhill o meno se li ami li ami non conta da dove vengono!
Purtroppo l’effetto pappagallo si vede sempre, è scoppiata la beagle- mania. La gente, molta gente, è senza criterio, basta loro poter dire agli amici “guarda, questo cane era del lager di green Hill…” ATTENZIONE che i poveri cagnolini non cadano dalla padella alla brace…
OCCORRE VIGILARE SU DOVE ANDRANNO A FINIRE!!!!
E vero il beagle può essere un bellissimo cane esteticamente ma non e per tutti.
E un cane molto difficile che ha bisogno di un proprietario che lo sappia educare.
E queste non sono parole a vanvera perche ho posseduto un beagle era la mia vita e il 29 giugno se ne andato.
Ci vuole paziente e saperlo educare perche poi vediamo i commenti : il beagle e il cane piu testardo non mi ascolta mai .
Quindi tutti questi che fanno queste di andine sappiano che Non un cane facile e sopprettutto spero che non sia una mania.
Come il dalmata con la carica dei 101 o il chihuahua per metterlo nella borsetta.
I cuccioli di beagle non sono una mania graffati green hill.
ATTENZIONE
Attenzione, perchè probabilmente come nell’ex Morini molti cani saranno traumatizzati..ci sono ancora ex Morini in canile (che ovviamente ormai non sono + di moda e cmq hanno + di 4 anni). Vedrete la gente piuttosto che fare l’avvicinamento non li prenderà nemmeno. Mi rimane il dubbio per quanti cani rimangano ancora nei canili perchè non credo vengano adottati tutti i 2500 beagle!!! ma l’importante è che il GH venga chiuso!!!!
tutti gli animali non devono ricevere ingiustizie e atrocità,l’uomo è l’animale piu spietato della terra i poveri animali non devono e non dovranno mai più ricevere atrocità da questi animali con finto con sembianze umane!