GEAPRESS – Vi sono anche clienti italiani tra gli acquirenti di Green Hill. Dopo le incredibili associazioni animaliste straniere (vedi articolo GeaPress) ed gli insoliti clienti israeliani e francesi (vedi articolo GeaPress), ecco ora chi in Italia acquista da Green Hill. Non sono in tanti, ma significativi, sia per il rilievo economico delle loro attività che per la tipologia di possibile sperimentazione alla quale potrebbero essere sottoposti i cani.

Quattro società che forse non si rivolgeranno solo alla nota ditta di Montichiari, ma da lei, in alcuni casi, hanno prelevato costantemente, almeno nell’ultimo anno. Da Catania a Verona, decine di beagle, anche di pochi mesi di vita. Partiti alla volta delle possibili sperimentazioni farmacologiche. Questa, infatti, la tipologia prevalente delle società commerciali che li richiedono.

Nei riferimenti degli amanti degli standard di razza, un beagle dovrebbe pesare tra i 13 ed i 17 chili. Da Montichiari, considerata la tenera età, ne sono partiti che pesavano appena sei chili. Nati nel gennaio 2010 e già ad agosto dello stesso hanno spedito al Research Toxicology Centre di Pomezia. Più di cento cani in appena nove mesi. Protocolli di tossicità, farmacologia (anche veterinaria), chimica ed altro ancora. Il Research Toxicology Centre, non a caso si trova nel cosiddetto Campus Menarini, assieme alle due divisioni del colosso farmaceutico italiano, Menarini Ricerche SPA e Menarini Biotech SPA. Rappresenta l’eccellenza della farmaceutica italiana, negli alti e nei bassi, ivi comprese inchieste giudiziarie in alcuni casi concluse con il patteggiamento di un famoso amministratore unico, in occasione dello scandalo Poggiolini. L’assetto ministeriale di quei tempi, in alcuni casi con influenti funzionari chiave all’interno della sanità italiana scodinzolati in occasione di iniziative animaliste, è sostanzialmente rimasto immutato almeno fino all’ultimo Governo Berlusconi.

Sempre a Pomezia, c’è poi la Sigma Tau, altro cliente di Green Hill. Dieci cani, tutti maschi, acquistati nel maggio di quest’anno e nati tra il maggio ed il giugno 2010. La Sigma Tau è una società per azioni che dichiara, oltre alla produzione di prodotti farmacologici, anche cosmetici e dietetici. Per conto proprio e terzi. E’ un gruppo tutto italiano fondato nel 1957 da Claudio Cavazza, deceduto nel giugno di quest’anno. Imprenditore vicino a potenti gruppi politico-economici, venne alla ribalta anche per il ruolo di primo piano avuto nel bloccare l’ascesa di Silvio Berlusconi alla guida del Gruppo l’Espresso.

In basso nello stivale c’è poi una delle divisioni della Wyeth Lederle, multinazionale americana con sede nel New Jersey. Non potevano mancare, anche in questo caso, le polemiche. In particolare quelle legate ai presunti danni alla salute causate da un principio anti obesità. In Italia consta di tre divisioni, una delle quali specializzata in prodotti per la zootecnia e cura di animali domestici e di allevamento. La divisione farmaceutica ha due sedi. Ad Aprilia, in provincia di Latina, e a Catania. Qui, nel gennaio 2011, sono finiti 24 beagle di Green Hill. Dodici maschietti e dodici femminucce. Avevano sette mesi di vita.

Ed infine, Aptuit, sede di Verona. L’Aptuit è una multinazionale americana con sede nel Connecticut. Nasce per inizaitiva di un manager ex Glaxo, la multinazionale farmaceutica inglese. Proprio la divisione neuroscienze della Glaxo di Verona, venne inglobata dalla Aptuit. Della Aptuit non si conosce molto, se non per le intense attività di acquisizione. A Verona non riesce ad ingranare e sarebbe in procinto di vendere uno dei suoi asset. 58 i cani acquistati da Green Hill fino al settembre di quest’anno. In buona parte sono nati nell’agosto 2010, tranne qualcuno nel settembre ed ottobre dello stesso anno.

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