GEAPRESS – Non saranno le mega spedizioni di cani che in più sedi abbiamo già sentito nominare, ma due inediti piccoli invii effettuati da Green Hill non possono che continuare a sorprenderci. Dopo i cani acquistati da associazioni animaliste straniere (vedi articolo GeaPress) per darli in adozione, altri invii insospettabili emergono tra gli affari della corazzata americana che in Italia stazza a Montichiari (BS).

Non solo Europa, come finora si è detto a proposito dei suoi clienti, ma anche Asia, sebbene a noi vicina. Il 20 giugno scorso, quattro cagnette, nate tra il 2009 ed il 2010, sono state infatti vendute all’Università Ebraica di Gerusalemme. Un grande centro univesitario polivalente, con annessa Facoltà di Medicina e scuole di specializzazione in Scienza dell’alimentazione, Farmacia e Veterinaria. Le quattro cagnette, delle quali nulla è dato più sapere, sarebbero nate tra il maggio 2009 ed il gennaio 2010. L’Università Ebraica di Gerusalemme, come altri poli accademici sparsi nel mondo, è altresì nota per le sue collaborazioni con i militari. Ricerche in campo traumatologico, chimico, biologico, radiologico e nucleare. Chissà.

A proposito di nucleare, non può però non sorprendere altro cliente di Green Hill, ovvero la francese CEA. Un cagnolino di un anno di età è stato acquistato nel febbraio 2011. La CEA è il Commissariato per l’energia atomica e le energie alternative francesi. E’ suddiviso in due settori, rispettivamente per le applicazioni civili e quelle militari. Impossibile sapere dove è finito il povero cagnolino, se non che dovrebbe essere arrivato a Saclay, alle porte di Parigi. Lì hanno sede sia gli uffici amministrativi, che quelli di studi civili. Tra gli studi di quest’ultimo dipartimento, sede di Saclay, il clima e l’ambiente, scienza della materia e l’energia nucleare.

Intanto, in attesa della manifestazione di sabato prossimo a Montichiari, indetta dal Coordinamento Fermare Green Hill che anche ieri ha manifestato sia nella cittadina che a Brescia, torna ancora una volta sull’argomento Striscia la Notizia. Questa volta è andata in onda un’intervista all’ex Ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla. Dopo due ore di attesa, i dirigenti di Green Hill le hanno consentito di entrare, ma appresso a lei, a seguirla nei suoi spostamenti, vi era una misteriosa telecamerina. I dirigenti di Green Hill avrebbero riferito alla Brambilla, che quel posto non ha niente in più di un allevamento di polli. Tutto sommato, hanno ragione. Malizioso il commento di Ezio Greggio, il quale ha ironizzato sulle due ore di attesa della Brambilla. Il sospetto, secondo Greggio, è che nel frattempo qualcuno fosse andato a mettere un pò di ordine (vedi video Striscia).

Al di là di tali ipotesi, va però ricordato che, quanto di riferibile a maltrattamenti (che è anche la rubricazione di un reato) va rapportato con le condotte previste e punite dalla legge. Indiscrezioni ben più consistenti sono, invece, girate sulle presunte inadempienze di natura amministrativa. A divulgarle è stata l’OIPA, la quale ha riferito di un numero molto basso di microchip inoculati ai cani. Fatto questo che, sempre secondo quanto riferito dall’OIPA a proposito dell’Istanza di chiusura conseguita, pregiudicherebbe la stessa autorizzazione del Comune di Montichiari.

Secondo indiscrezioni pervenute a GeaPress, anche i cagnolini partiti per Gerusalemme e per Saclay, erano privi di microchip. Green Hill, comunque, aveva chiesto un sistema di tatuaggio che potesse evitare eventuali problemi derivanti dalla presenza del microchip per le sperimentazioni ai quali gli animali sarebbero stati sottoposti.

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