GEAPRESS – Filmati misteriosamente fatti a porte chiuse ed andati in onda su Striscia la Notizia, poi un esposto del Ministro Brambilla che dice che gli animali non stanno bene, infine un procedimento della Procura di Brescia già avviato da tempo, che avrebbe rilevato inadempienze amministrative che potrebbero pregiudicare l’autorizzazione comunale. Come se ciò non bastasse arriva ora una politica sindacale che di sicuro, considerate le polemiche, non è stata da tutti compresa.

La FAI Cisl di Brescia si fa sentire preoccupata dell’intervento della Brambilla che ha auspicato la chiusura dell’allevamento. In un primo comunicato a firma del segretario generale, si viene a sapere che nel caso di chiusura dell’allevamento di Montichiari, gli operai di Green Hill non avrebbero neanche la cassa integrazione perchè assunti con un contratto dell’agricoltura. Per tale motivo, ovvero il rischio disoccupazione, sarebbe stato logico che non solo il Ministro ma anche gli animalisti avessero mostrato eguale sollecitudine per i lavoratori. Montate le proteste, la Cisl torna ora con un secondo comunicato puntualizzando quello che evidentemente non si era capito. Primo: la CISL è un Sindacato e si occupa dei lavoratori. Secondo: va richiamata in ballo la Brambilla, sempre a seguito del suo esposto. Avrebbe, cioè, dovuto mettere in conto un’azione a favore dei lavoratori. Terzo: la CISL è contro la vivisezione. Tutto ciò premesso, per la CISL vi è però una gerarchia delle proprietà da rispettare, in testa alla quale c’è la persona umana.

Quello che non quadra, però, è il motivo per cui la CISL prenda spunto dall’esposto della Brambilla. Un esposto, fino a prova contraria, serve ad evidenziare alla Magistratura una situazione dove potrebbero esservi estremi di reato. In altri termini, cosa si fa se all’interno di una qualsiasi industria (mettiamo da parte gli agricoltori…) c’è un’ipotesi di reato relativa alla sicurezza sul lavoro? Non si denuncia perchè prima bisogna pensare a mantenere il posto di lavoro?

Detto questo, finchè non lo sancisce un Magistrato, Green Hill non ha mai violato la legge sui maltrattamenti di animali. E’ fuor di dubbio, comunque, che c’è chi deputato ad occuparsi dei lavoratori. Lo faccia e ci faccia sapere, ma non solo a seguito di interventi a tutela degli animali, anche perchè, fino a prova contraria, tutti i cittadini (ovvero i potenziali autori di un reato) sono eguali di fronte alla legge. 

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