GEAPRESS – Tanti gli slogan gridati ieri a Montichiari nel corso della manifestazione organizzata da Animal Amnesty. Duemila, forse tremila persone che a partire dalle 18.00 hanno dato vita alla partecipata fiaccolata.

Il pensiero ricorrente andava ovviamente ai cani ed alla prossima udienza in Cassazione. Giovedì, infatti, verrà deciso se mantenere oppure no il sequestro probatorio che ancora vincola gli animali e contro il quale hanno presentato ricorso i legali di Green Hill. Caduto quello preventivo, sempre dietro ricorso di Green Hill, è solo il sequestro probatorio che mantiene i cani lontano dalla proprietà. Gli affidatari, però, sono LAV e Legambiente e pertanto sono loro che per primi dovranno far fronte ad una eventuale azione di rivalsa nel caso intentata dal noto allevamento.

Altro punto al centro della manifestazione di ieri, sono stati i fatti del 28 aprile 2011. Come è noto gli animalisti, nel corso di una manifestazione anti Green Hill, riuscirono ad entrare nell’allevamento ed a liberare alcuni cani. Liberare è il termine utilizzato dagli animalisti, ma per la legge trattasi di reato. Una vicenda curiosa, per chi non addentro ai fatti giudiziari. Questo perché  il PM incaricato del fascicolo sui tredici denunciati è lo stesso dell’incartamento contro Green Hill. Ovvero, in quest’ultimo caso, dell’indagine della scorsa estate che  portò al sequestro dell’allevamento, con intervento del Corpo Forestale dello Stato e della Digos di Brescia.

Martedì prossimo, intanto, è stata fissata l’udienza preliminare disposta dal GIP dott. Paolo Mainardi. Quasi sicuramente, però, l’Udienza verrà rinviata. Secondo indiscrezioni pervenute a GeaPress, parrebbe infatti che a non tutti gli indagati sia stata ancora notificata. In quella sede si dovrà decidere sul rinvio a giudizio, senza escludere che possa altresì essere rivista la posizione giudiziaria dei denunciati. In tutto 13 persone di età compresa tra i 52 ed i 23 anni. In quattro provengono dalla Toscana, tre sono emiliani ed altrettanti tra Roma e provincia. Infine, un torinese e due persone provenienti dalla provincia di Treviso e Monza Brianza.

A tutti è stato contestato il concorso nel reato (110 C.P.) con aggravanti (112 C.P.), resistenza a pubblico ufficiale (337 C.P.) con aggravanti (339 C.P.), danneggiamento (635 C.P.). Poi l’aggravante per aver causato danni di rilevante gravità.

Diversamente ripartiti tra i tredici, vi è poi il furto (624 C.P.) più le aggravanti. In ultimo anche alcune contestazioni di lesioni personali.

Quindi la prossima settimana ci saranno due date importanti. Il 19, con l’udienza preliminare per i 13 denunciati. Il 21 febbraio, invece, la Cassazione deciderà sul sequestro probatorio.

Intanto stamani a Milano è avvenuta la presentazione del cortometraggio di Piercarlo Paderno, leader di Animal Amnesty, prodotto dalla Federazione Italiana Associazione Diritti Animali e Ambiente presieduta dall’On.le Michela Vittoria Brambilla. “Green hill, una storia di libertà”. In 41 minuti minuti la cronaca a più voci di una battaglia che ha appassionato milioni di italiani.

Con questo documentario – ha spiegato Piercarlo Paderno nel comunicato diffuso dalla Federazione – ho avuto la grande fortuna di poter raccontare una storia che ho vissuto giorno per giorno, la vita di persone che ho avuto la fortuna di conoscere molto bene in questi anni, e la storia di questi 2700 cani che ho visto uno per uno uscire da quel lager e andare verso famiglie che li attendevano con amore. Credo che questa storia vada raccontata in lungo e in largo, perché è una storia di libertà, di vita strappata alla morte, una storia di un manipolo di persone che guidate dal coraggio hanno saputo sconfiggere un gigante. Una storia che continuerà a emozionarmi, come spero emozioni chiunque la veda raccontata oggi”.

Il sequestro di Green Hill – ha aggiunto l’On. Michela Vittoria Brambilla, in rappresentanza della Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente – è stata la più grande battaglia popolare in difesa degli animali di questo paese, è stato l’evento-simbolo di una rivoluzione, sempre più rumorosa, nel rapporto tra uomini e animali“.

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