GEAPRESS – Seconda giornata di affido per i beagle di Green Hill. Al Comando Provinciale di Brescia del Corpo Forestale dello Stato, però, le operazioni vanno a rilento. Nonostante la Forestale sia ricorsa ad altri reparti e l’aiuto dei volontari è grandioso, sembra che il problema risieda a monte.

Secondo indiscrezioni pervenute a GeaPress, sarebbe attualmente in corso un incontro tra gli Avvocati delle Associazioni che stanno curando l’affido ed il Corpo Forestale. Questo a seguito dell’estrema lentezza con la quale starebbe avvenendo la consegna dei cani. Non un blocco, ma forse ritardi che potrebbero essere evitati. Già per il prelievo di un solo cane dagli stabulari di Montichiari, si perde troppo tempo. A chi gioverebbe tutto ciò?

Operazioni talmente lente da determinare oggi il ritorno a mani vuote di alcuni affidatari. Alle 17.30 sarebbero stati consegnati solo un centinaio di cani. Così come ieri, insomma. Ne rimangono ancora oltre duemila. Se consideriamo che il Tribunale del Riesame discuterà del dissequestro a partire da mercoledì prossimo, l’ipotesi di trovarsi innanzi ad una situazione ingestibile, non appare peregrina. Il sequestro probatorio, che tarda a trasformarsi in preventivo, non potrà di certo durate ancora per molto. Se poi il sequestro non verrà confermato, ci troveremmo di fronte non solo alla piena legittimazione da parte di Green Hill a detenere i cani, ma addirittura all’obbligo di restituzione di quelli consegnati. Se gli affidatari si rifiuteranno rischiano una denuncia.

Tornando alla giornata di oggi, qualche problema si è registrato con le cagne gravide. C’era chi le voleva e chi no, ma sulla faccenda ha fatto chiarezza a GeaPress il dott. Enrico Moriconi, uno dei quattro Medici Veterinari che stanno assistendo in loco i cagnolini. “Sono a conoscenza solo di femmine per le quali si è presupposto la gravidanza. Questa, però, non era rilevabile alla palpazione“. Dunque affidatari in fila con i bigliettini, un lavoro grandioso dei volontari e richieste di sollecito sulla piena esecuzione delle disposizioni della Magistratura. Poi, l’incubo del riesame.

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