gallina
GEAPRESS – La nuova legge che dovrà regolamentare la sperimentazione animale in Italia, accolta finanche come un successo da un filone dell’animalismo italiano, continua a riservare sorprese come nel caso dei criteri di detenzione del pollame da sperimentare.

Gallinelle e polletti, avranno a disposizione superfici minime di alloggiamento di appena un metro quadrato. Questo, infatti, viene ritenuto utile  a garantire una determinata superficie minima per uccello.

Il metro quadrato complessivo vale per i pesi corporei compresi tra 200 e 600 grammi, che si elevano a due metri quadrati per gallinone di peso totale pari ad oltre 2.4 chilogrammi. Attenzione, però. Qualora non sia possibile garantire queste dimensioni minime, la legge che (non) vieta xenotrapianti (vedi articolo GeaPress ) che consente di utilizzare cani San Bernardo e Pastori irlandesi (vedi articolo GeaPress) oltre che il grazioso uccellino bengalino (vedi articolo GeaPress ) per non parlare di cani e gatti in deroga provenienti da rifornitori non autorizzati (vedi articolo GeaPress), e tanto altro ancora, consente di alloggiare polletti e gallinelle in spazi ancor più ridotti.

Le normali superfici sopra riferite, offrono finanche un piccolo spunto matematico. La superficie minima per uccello, è infatti ben al di sotto del metro quadrato minimo consentito. Per gallinelle di peso conplessivo fino a 200 grammi, la superficie minima per uccello è ad esempio di soli 0,025 metri quadrati.

Sapete a quanto corrisponde?

Basta considerare che un metro quadrato è pari alla superficie individuata da un quadrato di un metro di lato. Si tratta, pertanto, di un quadrato di 100 centimetri di lato. Dunque, facendo prima una proporzione e poi una radice quadrata la nostra gallinella avrà tutto per lei, un quadratino di lato inferiore a 16 centimetri lineari, ovvero, millimetro più millimetro meno, quasi la lunghezza della più famosa tra le penne a sfera. Ad ogni modo la nostra gallinella avrà a disposizione una mangiatoia pari a tre centimetri di lunghezza. Trenta centimetri, invece, l’altezza. Dunque niente più slogan divenuti famosi per le galline ovaiole che hanno a disposizione uno superficie pari ad un foglio A4. Al posto dei fogli, le galline avranno ora a disposizione le penne (a biro).

La gallinella in ristrettezza, pone però un altro punto di riflessione. La legge “vivisezione” è superiore a quella maltrattamenti. Quest’ultima, in altri termini, non può interferire su procedure e tecniche di detenzione per la sperimentazione animale condotte nella norma. Così è, anche nel caso di conflitto tra la legge maltrattamenti e quella di settore sugli allevamenti, ad esempio, di broler e ovaiole. A sua volta, però, quella “vivisezione” è superiore a quella degli allevamenti.

Nell’introduzione al punto 8 dell’Allegato III della legge “vivisezione” così infatti è dato leggere: “nell’ambito della ricerca nel settore agricolo, qualora la finalità del progetto preveda che gli animali debbano essere tenuti in condizioni analoghe a quelle degli animali negli allevamenti commerciali, il trattamento degli animali è conforme almeno alle disposizioni stabilite ..” delle direttive in tema di allevamenti. Si è pertanto sentita l’esigenza di specificare espressamente il livellamento delle norme.  Infine, dietro a tutto, quella sui maltrattamenti.

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