GEAPRESS – Susanna Tamaro, Umberto Veronesi, Dacia Maraini, e poi ancora Vittorio Feltri, Franco Zeffirelli, Antoine Goestchel, don Luigi Lorenzetti, Franco Bergamaschi, Renato Zero ed ovviamente lei, la Ministra Michela Brambilla perché, dicono tutti loro, “chi è crudele con gli animali lo è anche con gli esseri umani”.

Così si legge ne “Il Manifesto Degli Animali” (www.lacoscienzadeglianimali.it), nato dal lavoro di un pool di significativi difensori degli animali su iniziativa della Ministra Brambilla e del Professore Veronesi, che oggi interviene sui prossimi lavori di revisione al Parlamento Europeo della Direttiva sulla vivisezione.

Per questo hanno scritto una lettera a tutti gli Europarlamentari, intervenendo con la loro indiscussa autorevolezza per chiedere di essere al loro fianco dalla parte degli animali, che soffrono in silenzio.

Oggetto della questione è, infatti, l’esame in seconda lettura al Parlamento Europeo della proposta di revisione, annunciata per l’8 settembre, della Direttiva 86/609 sull’utilizzazione degli animali per scopi scientifici.

La proposta, che tra l’altro condanna in modo ingiusto anche gli animali d’affezione, non persegue con sufficiente determinazione l’obiettivo di ricercare e diffondere metodi alternativi alla sperimentazione sugli animali, pratica che offende, sempre secondo la lettera inviata agli Europarlamentari, il sentimento collettivo. Se passasse la proposta, sarebbe una grave ammissione di violenza. Le vittime sarebbero così anche gli esseri dotati di un elevato grado di sensibilità, in grado di provare sentimenti simili a quelli dell’uomo.

Tra i vari esempi che si potrebbero fare, proseguono i firmatari, si denuncia la sperimentazione su cani e gatti randagi, l’utilizzo di animali già sottoposti ad esperimenti, la sperimentazione senza anestesia, la possibilità di eseguire interventi invasivi su animali per scopi didattici ed ammettere finanche procedure di tortura quali il nuoto forzato fino all’esaurimento o l’isolamento di cani o primati per lunghi periodi. Tutte cose già approvate in bozza dal Consiglio Europeo.

Un appello forte, chiaro ed autorevole ove si ricorda come infliggere inutili sofferenze agli animali è contrario ai principi della nostra civiltà e che lo sviluppo della ricerca scientifica necessita, oltre che di adeguato sostegno finanziario, anche di uno sforzo nella direzione del definitivo superamento della sperimentazione su animali a favore di metodi alternativi ad essa.

Brava Ministra, sei tutti noi.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).