Filmata la pancia di AIR FRANCE. Ci sono le scimmie da vivisezionare (VIDEO)
GEAPRESS – In queste ore i giornali italiani stanno riferendo delle nuove vicissitudini, non proprio idilliache, della convivenze di varie componenti azionarie in Alitalia. In particolare Air France svaluta il suo pacchetto azionario in Alitalia (pari al 25%) rivendendo al ribasso. Si tratta, in realtà, di un meccanismo quasi automatico conseguente ai non buoni risultati di Alitalia, ma che di fatto non può far piacere. Può essere convenuto entrare nell’affare (come si disse qualche anno addietro) ma se le cose vanno male, non è colpa mia! Air France-KLM, di contro, chiude con un utile netto di 613 milioni di euro (appena l’anno precedente registrarono una perdita di 1,55 miliardi).
Quasi contemporaneamente ai dolori italiani e alle glorie francesi, la BUAV (British Union for the Abolition of Vivisection) diffondeva un video sulla pancia degli aerei di Air France-KLM. Paese di partenza è il Vietnam. L’aeroporto di arrivo è Parigi. I “passeggeri” sono 120 scimmiette, ciascuna imballata in uno scatolo di cartone. Accuse gravissime, benché tutto (purtroppo) lecito, anche se parrebbe che sulla vicenda gravi la storia di una scimmietta morta.
Air-France-KLM, del resto, di rinunciare a questi viaggi non ne vuole proprio sapere. Ha finanche sistemato un filtro nel suo sistema di mail, con lo scopo di bloccare le proteste che stanno giungendo da ogni parte del mondo. Eppure le compagnie virtuose, che hanno rinunciato a questi viaggi, sono sempre di più: British Airways, United Airlines, Virgin Atlantic, Northwest Airlines, Qantas Airways, South African Airways, Delta Airlines, Eva Air, Qatar Airways, China Airlines e più di recente IBC Airways (vedi articolo GeaPress).
Ora, anche alla luce delle novità in tema di azioni e proprietà, viene da chiedersi: ma era proprio necessario chiamare questi qui nell’affare Alitalia? Si ha infatti, anche se magari così non è, la sgradevole sensazione di essere stati bidonati e di avere, nel caso, favorito trasporti dei quali avremmo ben volentieri fatto a meno. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).
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Non mi avrete MAI come passeggera! Vergognatevi! Informerò tutte le persone che come me amano viaggiare di CHI trasportate..verso la tortura e la morte..
Ci stiamo piegando sempre di piu’ a interessi economici, invece di condurre una vita eticamente accettabile e sostenibile per tutti. Stiamo decadendo, ci stiamo putrefacendo come cultura, come popoli, come individui. Ci fossero piu’ persone che si rifiutano di comperare prodotti testati sugli animali… e invece tutti si tuffano e acquistano i prodotti dei grandi vivisettori, dando un chiaro segno di accettazione alle grandi industrie. Per quanto riguarda la sperimentazione animale per squisiti “scopi scientifici” come la ricerca di cure per varie malattie, purtroppo la gente non ne vuole sapere: meglio sperimentare su loro che noi. Invece il problema e’ un altro, non e’ la sperimentazione, ma l’osservazione. E mentre il vivisezionista se ne sta nel laboratorio a tagliuzzare animaletti, i pazienti si rigirano tra le lenzuola dell’ospedale sperando che un topo, un giorno, magari, gli salvi la vita. Rob de matt.
Perchè dobbiamo assistere impotenti a questo scempio! Possibile che in un’epoca “civile ” permettiamo che le nostre piccole ed indifese creature muoiano in un modo così orrendo? Vivisettori vergognatevi… la vostra non è scienza è solo egoismo dettato dalla vostra vana gloria spinti dall’ingordizia di ottenere in numero sempre maggiori di pubblicazioni! In una scienza che uccide …. col pretesto di salvare vite! Vergogna!!!!
Bellissimo commento di Samuela con cui concordo pienamente, siamo nell’epoca che io paragono agli ultimi anni dell’Impero Romano,quando ormai era talmente ricercato l’approvvigionamento del benessere individuale a qualsiasi costo che tale esigenza ha contribuito al decadimento del popolo romano in quanto non più in grado di essere attivo e combattivo.Figuriamoci ai giorni nostri dove il denaro ha la priorità assoluta e dove conta produrre vendere stimolare l’essere umano ad acquistare qualsiasi cosa che lo illuda di stare meglio al mondo, ed è appunto per questo che per chi monopolizza i settori chi meglio degli animali creature silenziose sono adatti per sperimentare la nocività o la tossicità o per la cosmesi o per le sperimentazioni operatorie o per il settore farmaceutico o il chimico o gli alimentari TUTTI I SETTORI. ma vi rendete conto che in qualsiasi settore si utilizzano animali per questo?e’ un olocausto silenzioso una sofferenza che non viene divulgata perchè questo contribuirebbe allo stop di tantissimi prodotti e far cessare l attività a tanti sperimentatori.Io sono convinta che se i mass media venissero sensibilizzati di continuo su questo tramite tv giornali internet sicuramente nonostante i troppi interessi economici si avrebbero notevoli risultati in tal senso. Io non oso pensare alla sofferenza di tutte queste creature perchè mi sento troppo male.Bastaaaa sofferenza agli animali…basta
Belli gli interventi di Samuela e Susy, dicono la verità!
Se i media incominciassero a parlare di vivisezione, ad intervistare chi può dimostrare quanto sia inutile per curare l’uomo questi veri e propri crimini potrebbero finire.
Ma chi ha interesse a far tacere tutti evidentemente è molto potente.
Ho letto I Diari di Michelle Rokke, un’infiltrata della Peta nei laboratori della Huntingdon Life Sciences, e posso dire che a parte il fatto che fa veramente piangere, ma ci mette sotto gli occhi quello che nessuno mostra: l’infinita sofferenza di milioni di animali, l’inutilità di queste sperimentazioni che servono solo a facilitare l’immissione sul mercato di una marea di prodotti di ogni genere.
C’è anche la notizia del progetto di apertura in Portogallo di un enorme allevamento di animali destinati alla vivisezione…
Quando la smetterà l’uomo di infliggere sofferenze agli altri esseri viventi! Non è più tollerabile!
E’ l’infinito numero di animali sacrificati che rende evidente come la vivisezione sia, nella maggior parte dai casi, un azzardo, un’approssimazione in attesa dei veri risultati, quelli che verranno dalla sperimentazione diretta sui malati.
Purtroppo esistono molti scienziati che sono tali per modo di dire in quanto mentalmente pigri, ormai schiavi dell’abitudine. Seguivo il servizio di Vanguard sull’argomento e sono rimasta sconcertata dalla risposta che un noto professore e sperimentatore dava ai dubbi dell’intervistatore. Prima ha esordito con il classico ricatto morale del “se dovessi scegliere tra tuo figlio e una scimmia” (cosa veramente stupida perchè è ovvio che chiunque sceglierebbe di salvare il proprio figlio ma non solo a discapito della scimmia. Io sceglierei di salvare mio figlio anche se questo volesse dire sacrificare i figli di tutto il resto dell’umanità! Manderei al diavolo tutto e tutti e sinceramente, lo farei pure se dovessi salvare la mia gatta… l’interesse emotivo personale non è un criterio ammissibile per stabilire la validità di una procedura!), poi ha fatto di peggio a mio avviso. Interrogato sui metodi alternativi ha detto qualcosa del tipo: “io sarei felicissimo di usarli. Voi ditemi quali sono e io li utilizzo.”
Potrebbe non sembrare una cosa grave invece lo è perchè dimostra che l’amore per la scienza, per il sapere e per la scoperta (e per la salute dei pazienti) hanno ceduto il passo alla pigrizia mentale. Un vero ricercatore non se ne sta passivamente immerso fino al collo in un sistema imperfetto, è lui per primo desideroso e deciso a trovarne di migliori. Un vero ricercatore dovrebbe essere attivo nella messa a punto di questi sistemi e non stare nella pelle all’idea di poter rivoluzionare la ricerca rendendola più affidabile per i malati e meno crudele per gli animali. Invece questo troppo spesso non avviene. Anche a me personalmente è capitato di discutere con una persona impegnata nel ramo della tossicologia che mi ha dato la stessa desolante risposta: questo è il sistema che conosco e questo uso, se ne trovi tu altri fammi sapere.
Chi parla così non è uno scienziato, è un impiegato!
VERGOGNA…VERGOGNA….VERGOGNA….!!!…..Firmo petizioni in continuazione….non ne posso più….è così frustrante essere impotenti e vedere ogni giorno quanta cattiveria gratuita viene consumata ogni giorno ai danni di poveri animali indifesi. Amo gli animali, tutti, da sempre….quanto odio il genere umano… sempre di più!!!
Faccio una proposta….
prendiamo di mira un’azienda(oggi una domani un’altra ecc..) col suo marchio famoso che fa vivisezione, stampiamo dei volantini tutti uguali
e li attachiamo in giro ognuno nella sua cità(coordinatamente insieme)
forse sembra banale però in effetti non si vedono mai dei volantini che attaccano cualcosa facendone il nome
e poi penso che(attaccare i volantini) non dovrebbe essere troppo illegale perchè non verrebbe calunniato nessuno
ma verrebbe solo fatto presente una pratica tecnica di quell’azienda..o no!
per quanto riguarda l’efficacia anche qui.. non sembra però per esempio io abito a brescia e sembrerà strano ma in tutto il centro storico c’è un solo supermercato.. be’
insomma voi cosa dite?
ciao toby sono pure io di brescia,la mia macchina e’ piena di adesivi contro il circo.contro la vivisezione,ne ho messo pure uno con scritto salviamo i cani di green hill,che mi dicano qualcosa e poi vedono la parte cattiva di me.
@toby il 5 giugno in centro zona piazza loggia il comitato fermiamogreen hill organizza protesta scenografica,se ti puo’ interessare stanno cercando ancore gente.o altrimenti basta anche solo la presenza bisogna informare i bresciani cosa e’ green hill e’ nostro dovere nel riguardo di quelle creature imprigionate….e innocenti
Grazie elena68
per il 5 giugno sarò in piazza
la mia idea comunque è proprio quella di fare i nomi delle aziende in modo che la verità arrivi il più diretta possibile
magari poi se ci incontriamo ne parliamo…
ciao.
io non so più cosa dire, ogni giorno un abuso sugli animali, ma chi nel 2011 pensa ancora alla vivisezione? ma perchè accade??
Vorrei porre un quesito a tutti noi: ma noi acquistiamo prodotti non testati su animali??? perchè è facile gridare ORRORE se siamo poi noi i primi ad acquistare un profumo personale che viene testato su esseri viventi. Bisognerebbe allora aprire negozi specializzati, in tutte le città del mondo, dove una persona può acquistare con assoluta certezza prodotti (vuoi di bellezza, e qui noi donne dobbiamo metterci una mano sulla cosceniza, prodotti per la casa, ecc… che non SONO TESTATI SU ANIMALI.
Ciao a tutti
@ciao toby bravo certo che vengo con un amica.porto la mia sara la mia cagnona nera.ci metto un cartello salviami i cani di green hill vedrai ci si vede.adesso cominciano le belle giornate e sara’ poca la gente perche’ andranno al lago comunque speriamo bene.
BISOGNA BOICOTTARE TUTTE LE SOCIETA’ CHE SFRUTTANO GLI ANIMALI.
IO NON VOLERO’ PIU’ CON ” AIR FRANCE ” FINCHE’ SI RENDERANNO COMPLICI DI ASSASSINI !!!
renato r.
@ciao laura basta un poco di pazienza e i prodotti si trovano sempre sperando che siano veramente cruelty free.per pavimenti sanitari ecc l’aceto bianco oltre non essere testato su animali non inquina manco l’acqua.un buon collutori acqua e bicarbonato.io nel dubbio mi sono scritta la lista di tutti i prodotti non testati….ciao
ciao a tutti in portogallo stanno per aprire il piu’ grosso allevamento di animali da usare per vivisezione….non finira’ mai