GEAPRESS – Adesso lo dicono pubblicamente dopo l’incontro avuto con il maltese John Dalli, Commissario europeo per la salute e la politica dei consumatori. Entro l’11 marzo 2011, l’Europa non avrà ancora ritenuto sufficienti i test alternativi (…. che non promuove) alla sperimentazione animale. Questo nonostante già esistono ditte di cosmetici che non fanno uso di animali.

Rimarrebbero pertanto ancora in vigore, ben oltre il marzo 2013, gli studi di tossicità a dosi ripetuta, (una dose non letale del principio attivo viene somministrata nell’animale per lunghi periodi – anche per parecchi mesi – al fine di individuare un livello accettabile di non pericolosità), quelli di tossicocinetica (il destino della sostanza tossica nell’organismo) e di tossicità riproduttiva (la potenziale interferenza sia con la funzione e fertilità sessuale, sia con lo sviluppo della prole).

A dichiarare il misfatto non è più un’ autorevole indiscrezione, come quella captata lo scorso 14 ottobre da GeaPress (vedi articolo), ma addirittura la stessa COLIPA (European Cosmetics Association). Loro organizzano incontri che producono! Gli animalisti europei, invece, non ritengono utile, o non si accorgono neanche, che la Direzione Generale Salute della Commissione Europea aveva indetto, già dallo scorso luglio, una importante Consultazione Popolare con la quale dovevasi andare a definire lo “stato dell’arte” sulle reali possibilità di applicazione di metodi alternativi. In sostanza le possibilità di rinviare, oppure no, le torture a milioni di animali da “sacrificare” per rossetti ed altre amenità.

Fu la LEAL (Lega Antivivisezionista) (vedi articolo GeaPress), che pur non fa parte di lobby … animaliste europee, a diffondere allarmata la notizia della Consultazione. Scadeva a giorni ed in soli tre giorni, dal sito di GeaPress, furono scaricati oltre 20.000 copie dei moduli predisposti dagli Uffici europei da inviare alla Direzione Generale. In quella sede si ritrovarono i moduli compilati dagli americani della Human Society of the United States (loro, non europei, se ne accorsero), mentre dai dormienti del vecchio continente si distinsero i 20.000 moduli inviati dopo la mobilitazione messa in atto dalla Leal e dall’Associazione Chiliamacisegua. Di questi 20.000, alcune centinaia furono scaricate dal sito di GeaPress da cittadini spagnoli.

La frittata ormai è fatta ed il Commissario Dalli così ha dichiarato all’incontro organizzato dai produttori di cosmetici: “COLIPA può stare certa che continueremo al meglio a supportare l’innovazione attraverso la legislazione europea e attraverso la nostra attività internazionale” …. senza quasi opposizione, aggiungiamo noi.

Tutto concluso. No. La Leal ha già attivato le sue forze e GeaPress aveva già informato i parlamentari italiani. Tutti gli europarlamentati della Lega Nord (vedi articolo GeaPress), l’On.le Tiziano Motti (UDC) (vedi articolo geaPress), l’On.le Sonia Alfano (IdV) e l’On.le Milana (PD) (vedi articolo GeaPress) si erano già dichiarati contrari ad ogni ulteriore rinvio. All’iniziale attività di LEAL e Chiliamacisegua, si era inoltre trovata la condivisione con molte altre Associazioni che anche dalle pagine di GeaPress (vedi articolo) hanno reso disponibile un appello, tutt’ora valido ed ancora più urgente, da inviare al Presidente della Commissione europea José Manuel Barroso ed allo stesso Dalli.

Vedremo. Il marzo 2011, fino a prova contraria, non è ancora arrivato. Vi invitiamo intanto a diffondere il più possibile l’appello (clicca qui) ricordandoti che il modello decisionale imposto in Europa non è solo di diretta delega popolare, purtroppo. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).