GEAPRESS – Il punto di partenza della lunga nervosetta lettera che l’On.le Rossi invia ad una nostra lettrice parte dall’assunto che la legislazione sulla sperimentazione animale fosse già lacunosa in molti paesi dell’Unione Europa. Peccato, però, che ora lo sarà ancora di più. Questo perché la nuova Direttiva approvata lo scorso otto settembre soddisfa il peggiore ricatto delle lobby industriali (vedi intervista all’On.le Sonia Alfano). Le fabbriche di vivisezione, purtroppo per l’Onorevole Rossi e non solo, godranno anche loro del Trattato di Lisbona che ha determinato, per gli Stati membri, molta libertà di legiferare. Se uno di questi Stati andrà a legiferare in maniera più restrittiva, come si cercherà di fare in Italia, gli stabulari e ambulatori di vivisezione potranno trasferirsi ove meno garantito è il benessere degli animali. In altri termini bisognava opporsi a questa Direttiva proprio per ottenere che gli stati “lacunosi” avessero gli stessi standard. Le lobby del farmaco avevano però minacciato di andare fuori area UE….

Per l’Onorevole Rossi, però, chi protesta dovrebbe informarsi che questa nuova legislazione individua un punto di equilibrio tra la protezione degli animali e la necessità della ricerca scientifica, dal momento in cui, sempre per l’On.le Rossi, è assodato che prima dell’uomo si deve passare dall’animale. Evidentemente il prof Umberto Veronesi che ha firmato l’appello del Ministro Brambilla contro questa Direttiva (vedi articolo GeaPress) ha bisogno di tornare a scuola. Tutti gli animalisti che hanno protestato, invece, dovrebbero occuparsi di macellazione riturale (!).

Alleghiamo sotto il testo completo dell’On.le Rossi il quale, se lo vorrà, potrà essere nostro gradito ospite. Intanto gli riconosciamo la capacità di avere portato argomenti nuovi rispetto ai soliti “rituali” dei suoi colleghi che hanno votato come a lui. Per vederli tutti basta scorrere la sezione “sperimentazione animale” di GeaPress. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

On.le Oreste Rossi:

Mi spiace essere stato oggetto di insulti gratuiti di persone in cattiva fede, o disinformate relativamente al voto che ho espresso su tale direttiva.

La legislazione esistente nella maggior parte dei paesi europei era lacunosa e senza alcun rispetto riguardo gli animali usati a fini scientifici. Tra le novità introdotte nel testo approvato in via definitiva, vorrei sottolineare che si promuovono metodi alternativi di ricerca e riduzione del dolore inflitta alle cavie (90% sono topi), si riduce l’uso dei primati, che possono essere testati solo quando é scientificamente provato impossibile l’uso di tecniche alternative, si classificano le gravità delle procedure e si assicurano ispezioni regolari senza preavviso in almeno 1/3 dei laboratori ogni anno.

È evidente a chiunque si informi che questa nuova legislazione individua un punto di equilibrio tra la protezione degli animali e la necessità della ricerca scientifica.

È chiaro che se si devono sperimentare nuovi farmaci o tecniche di cure non si può di certo farlo usando gli esseri umani.

Quello che mi chiedo e che chiedo a coloro che mi hanno coperto di insulti e minacce, come mai non si siano fatti sentire con la stessa intensità e virulenza, ad esempio sulla macellazione rituale, pratica questa si perfettamente inutile, che comporta lo sgozzamento di animali vivi per motivi religiosi. Forse i 30 minuti di agonia che patiscono gli animali sgozzati con la macellazione rituale non pesano sulle coscienze dei cosiddetti animalisti?

Analizzando inoltre il percorso legislativo della direttiva, vorrei ricordare che il testo in prima lettura é stato approvato nella precedente legislatura, quindi da deputati diversi da quelli attuali, con un voto (31 marzo 2009) in Commissione Agricoltura, a cui ha fatto seguito l’approvazione a larghissima maggioranza, in seduta plenaria a Strasburgo, il 5 maggio 2009 con 540 voti a favore, 66 contrari e 34 astensioni.

Nel quadro della procedura di codecisione il Consiglio ha poi approvato la posizione comune il 3 giugno 2010. Tale testo é stato in seguito approvato in seconda lettura dalla Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, senza nessuna modifica a larghissima maggioranza da tutti i gruppi politici, il 12 luglio 2010 con 28 voti a favore, 4 astenuti e 0 contrari.

Ultimo passaggio, l’approvazione definitiva lo scorso 8 settembre durante la sessione plenaria a Strasburgo, anche in questo caso a larghissima maggioranza.

Per completezza d’informazione e di chiarezza, vi indico il link che vi permetterà di avere l’intero ciclo di vita della proposta di direttiva, i suoi contenuti, le sue novità e i cambiamenti intervenuti nel corso del tempo, Così potrete verificare i miglioramenti (per gli animali) apportati da questa nuova direttiva rispetto la precedente”.