GEAPRESS –  Almeno un ricordo positivo in un clima di sfacelo generale, l’avremo. Stiamo parlando dell’On.le Sonia Alfano (IDV) e dei suoi interventi contro la Direttiva tortura animali approvata per i vivisettori lo scorso otto settembre. Lei sembrava una goccia nel mare di indifferenza. Decisa e tenace ha tenuto testa fino alla fine quando è riuscita a portare dalla sua ben ottanta europarlamentari, contro il minimo dei quaranta previsti, affinché si potesse votare per  il ritorno in Commissione della nefasta Direttiva. E’ andata come  è andata, ma a qualcosa questa disfatta deve pur servire. Qualche errore deve pur essere stato commesso e lo strapotere della lobby farmaceutica può giustificare fino ad un certo punto.

Sonia Alfano la incontriamo di ritorno dall’Europarlamento e fa piacere trovarla ancora più combattiva di prima. Anche chi non conosce la storia personale dell’ On.le Sonia Alfano, capisce subito che non è tipa da sassolini nelle scarpe. Non sarebbe comunque possibile anche perché l’On.le Alfano più che altro scaglia intere montagne.

GEAPRESS – On.le Alfano, l’impressione che si ha è che questa Direttiva ci sia piovuta addosso.
On.le Sonia Alfano – Si, ma forse neanche di questo in molti si sono accorti.

GEAPRESS – Le lobby del farmaco hanno avuto effetto soporifero su tutti?
On.le Sonia Alfano – Ma proprio su tutti, o quasi. E’ dall’inizio dei lavori di questa legislatura che si è capito come sarebbe andata a finire. Sa quanti emendamenti nei decisivi lavori della Commissione sono arrivati?

GEAPRESS – Era in Commissione che si lavorava…, immaginiamo tanti, … tantissimi!
On.le  SONIA ALFANO – Tre! Tutti dei verdi e peraltro molto blandi.

GEAPRESS – Come tre!? Ma le lobby parlamentari animaliste?
On.le  SONIA ALFANO – Ma quali lobby, ma se finanche la relatrice shadow era a favore della Direttiva…

GEAPRESS – Chi scusi?
On.le  SONIA ALFANO – Per ogni testo vi è un relatore ed un altro cosiddetto “ombra” . Uno dell’opposizione compensa l’altro, ma qui sono andate in tandem, pensi che la relatrice shadow è pure iscritta all’Intergruppo animali.

GEAPRESS – Come?
On.le  SONIA ALFANO – Si come quello che vi è al parlamento italiano, solo che qui dovrebbero occuparsi di animali europei ed invece vedo ora tranquillizzare che i cani randagi italiani non saranno toccati. Ne sono felice, ma con quelli della Romania come di un altro paese, che facciamo? Ci chiudiamo nel nostro orticello per dire quanto siamo bravi? Guardi, ho visto solo la LEAL, la Lega Antivisezionista. Si sono battuti come leoni, ma la verità è che la Direttiva era sola, fin dal primo momento di questa legislatura. La cosa più frequente che mi sono sentita dire da una buona parte dei miei colleghi, era che se non passava così, le industrie a cui interessava avrebbero sbaraccato tutto e si sarebbero trasferite all’estero. Ma è mai possibile che si debba ragionare in tale maniera? Senza affrontare il problema? Se c’è un problema di ordine occupazionale, va affrontato, se ne parla, anche per vedere se è vero, invece niente ….

GEAPRESS – E la restante parte dei suoi colleghi? Ci riferiamo sempre a quelli che hanno votato a favore della Direttiva.
On.le  SONIA ALFANO – Nulla sapevano.

GEAPRESS – Ma non erano stati informati ….
On.le  SONIA ALFANO – Allora, glielo ripeto: in Commissione vi erano solo tre emendamenti e poi rimpiangiamo che il testo era, in prima lettura, buono. Certo nessuno lo ha difeso, cosa vogliamo? Che ci pensavano i colonnelli ed i tanti soldatini della lobby che ha veramente lavorato in favore della Direttiva?

GEAPRESS – I soldatini sarebbero i “peones”?
On.le  SONIA ALFANO – Certo che se fossero stati informati delle tematiche animaliste li avremmo pure potuti definire così. Mi creda, non ne sapevano niente. Abbiamo fatto un grande lavoro e ringrazio ancora la LEAL, ma ci siamo trovati con un muro invalicabile e ben consolidato di ignoranza.

GEAPRESS – Ma chi è la sua collega shadow…, insomma il relatore ombra che è pure dell’ Intergruppo animali?
On.le  SONIA ALFANO – Paulsen, svedese, credo.

GEAPRESS – Una Direttiva con colonnelli e soldatini, … proprio blindata.
On.le  SONIA ALFANO – Blindata, ma anche perchè lasciata sola. Poi quando la questione è venuta a galla sono spuntati i comunicati. Ne ho letto pure uno, credo il tre settembre, in difesa degli animali. Sa che diceva?

GEAPRESS – Ci dica.
On.le  SONIA ALFANO – Definiva il voto dell’otto settembre solo formale. Ma chi lo ha detto? Si doveva e si poteva tornare in Commissione. La lobby animalista… ma chi l’ha vista? Tre, dicasi tre, emendamenti migliorativi, e neanche poi tanto migliorativi, durante i lavori in Commissione. Meglio votarla che rischiare di perdere i punti a favore!? Ma cosa dovevano difendere ancora? Certo ora arriva la disfatta ed arrivano i comunicati che non so che cosa devono far credere. Ma lei lo sa cosa succede in ogni passaggio di una proposta di Direttiva?

GEAPRESS – Potrebbe tornarci utile ….
On.le  SONIA ALFANO – Veniamo sommersi, come minimo, da migliaia di mail e le parlo, ad esempio, delle multinazionali alimentari, tra cui le italiane. E’ gente che sa fare il suo lavoro e difendere i suoi interessi, a tutti i costi, condizionando parecchio, anche a formare i soldatini.

GEAPRESS – E pensare che c’è stato un suo collega che si è lamentato delle mail pro-animali chiedendo se era possibile bloccarle.
On.le  SONIA ALFANO – Si, infatti, una europarlamentare si è alzata e gli ha detto, indignata, che se non riusciva a dialogare con i cittadini, imparasse almeno ad utilizzare il suo programma di posta elettronica…

GEAPRESS – … e che non rompesse. Ma ora cosa succede?
On.le  SONIA ALFANO – C’è da mettersi subito al lavoro, non molliamo, non scoraggiamoci, anche se, a parte la LEAL, li abbiamo dovuti chiamare noi..

GEAPRESS – Chi?
On.le  SONIA ALFANO – Le altre associazioni, mi ha capito. Comunque, pensiamo al futuro. Ho sentito della Brambilla, non è che andiamo d’accordo e poi il Pdl non è stato d’aiuto, anzi. Comunque andiamo avanti, c’è lo strumento della petizione europea, l’iter è in dirittura d’arrivo. Mettiamoci tutti assieme, bisogna raccogliere un milione di firme. La Direttiva deve essere ridiscussa. E poi ci sono i Parlamenti nazionali. Certo ognuno andrà per la sua strada, con forze ed interessi diversi, ma non molliamo la Direttiva. Mi dispiace, certo per gli animali, ma anche per tutte le persone a cui stanno a cuore questi problemi ed alle quali assicuro che stanno a cuore pure a me. Cercherò di non deluderle.

Proprio pochi giorni prima dell’approvazione della Direttiva, la Novartis ha annunciato la crescita boom del suo fatturato e l’acquisizione del 77% del capitale di altre note case del farmaco prelevate in casa Nestlé. La Novartis fa sperimentazione animale ed il suo fatturato si misura in decine di miliardi di dollari. La Novartis, come le altre industrie che praticano sperimentazione animale, vanno affrontate sul piano delle legalità e della civiltà, anche se siamo convinti che la civiltà, per gli animali, sia stato messa sotto i tacchi dal Parlamento Europeo. Dobbiamo cercare non la vendetta, ma solo contare di più. Iniziamo a farlo.

Aver incontrato l’On.le Alfano è stato importante. A prescindere da colori, ideologie e strategie politiche. Ha squarciato un palude asfittica, rinverdito il tremendo azzurrino grigietto dei banchi del Parlamento Europeo. Ci lascia la speranza che le cose possano cambiare ed evita l’angoscia di pensare ancora all’ 8 settembre. Strana coincidenza di data.

Nel video: l’Onorevole Alfano invita a tornare a discutere in Commissione. Ottanta europarlamentari l’hanno pensata come lei. Molti di loro non erano informati della gravità della cosa, così come non è vero che i parlamentari italiani sono usciti dall’aula. Bastava molto meno.

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