sperimentazione animale
GEAPRESS – La Commissione europea ha inviato oggi un parere motivato all’Italia intimando il recepimento della Direttiva 2010/63/UE sulla “protezione degli animali utilizzati a fini scientifici” (cosiddetta Direttiva vivisezione). Lo rende noto da Bruxelles Andrea Zanoni, eurodeputato ALDE e vice presidente dell’Intergruppo per il Benessere e la Conservazione degli Animali al Parlamento europeo. Ci saranno due mesi di tempo poi scatterà l’infrazione.

La Commissione europea – ha dichiarato Andrea Zanoni – muove i primi passi verso l’apertura di una procedura d’infrazione ai danni dell’Italia sulla vivisezione. Ma a noi questa direttiva non va bene assolutamente. Per questo, con l’iniziativa Stop Vivisection, chiediamo alla Commissione di abrogarla e di presentare una nuova proposta che abolisca l’uso della sperimentazione su animali, rendendo nel contempo obbligatorio, per la ricerca biomedica e tossicologica, l’uso di dati specifici per la specie umana”.

L’Italia e i Paesi Bassi risultano essere i soli due Paesi che non hanno rispettato la scadenza del 10 novembre 2012 per recepire la direttiva all’interno dell’ordinamento nazionale. La Commissione europea aveva già scritto all’Italia il 31 gennaio 2013 per incentivare il recepimento, ma da allora le autorità italiane non hanno più risposto.

Ci viene chiesto – incalza Zanoni – di recepire una direttiva sbagliata e nei confronti della quale è stata lanciata una petizione internazionale che ha come obiettivo il raggiungimento di almeno un milione di firme per chiedere alla Commissione di rimettere mano all’intera legislazione in materia”.

Proprio ieri pomeriggio al Senato sono stati presentati numerosi emendamenti volti a bloccare gli effetti nefasti della Direttiva “vivisezione”. A presentare gli emendamenti pro-animali Senatori del Movimento 5 Stelle, del PD e di SEL (per scaricare tutti gli emendamenti presentati in Senato vedi articolo GeaPress).

I lavori presso la Commissione di merito vanno avanti molto celermente. Già la prossima settimana è prevista la chiusura degli stessi. E’ chiaro che questo ulteriore deciso sollecito da parte dell’Unione Europea non potrà che incidere sulla velocizzazione dei lavori. C’è solo da sperare che sui Senatori componenti facciano breccia i temi inclusi negli emendamenti ieri presentati.

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