GEAPRESS – Peccato che la consultazione che l’Unione Europea aveva predisposto sul rinvio dei tremendi test cosmetici sugli animali, sia andata sostanzialmente disertata (vedi articolo GeaPress) . Se ne accorse la LEAL (Lega Antivivisezionista), pur non essendo rappresentata in cosiddette lobby animaliste al Parlamento europeo. Il conto ora arriva, ed arriva salato. A confermare sostanzialmente un rinvio ormai sicuro del divieto di test su animali per la sperimentazione cosmetica (fissato inizialmente al 2013) è l’Europarlamentare Sonia Alfano, che ha costantemente seguito sia le vicende della Direttiva Cosmetici che di quella Vivisezione (vedi articolo GeaPress).

Il rinvio è praticamente certo. Si capisce sia dalla risposta che l’On.le Alfano ha avuto alla seconda interrogazione presentata alla Commissione che dai colloqui avuti con altri europarlamentari ed con i funzionari stessi della Commissione. L’ufficializzazione del rinvio dovrebbe avvenire a settembre anche se non è ancora del tutto escluso che il tremendo accordo venga reso noto già entro fine luglio. In ogni caso in Parlamento assieme agli europarlamentari sensibili, fa sapere l’On.le Alfano, si cercherà di mettere in atto la più strenua opposizione.

Come data probabile del rinvio viene confermata quella del 2019, già “captata” da GeaPress nell’ottobre scorso (vedi articolo GeaPress), ma non è escluso, fa sapere Sonia Alfano, che il bando possa slittare addirittura di 10 anni. Secondo alcune ipotesi addirittura al 2025 (vedi articolo GeaPress).

Eppure quando ci si rese conto dell’esistenza della consultazione popolare, appena 2000 cittadini avevano inviato il loro NO. La LEAL fece sapere che si trattava in massima parte di americani che avevano risposto al preoccupato appello della Humane Society of The United States. Una Associazione americana, stava convogliando, nell’assordante silenzio di quei giorni, il NO degli statunitensi (sic!). Peccato, per gli animali innanzitutto ma anche per l’animalismo, visto che in tre soli giorni, quando cioè la LEAL lanciò l’accorato appello, almeno 20.000 NO piovvero a Strasburgo. Italiani ma anche spagnoli che compilarono il modulo pubblicato su GeaPress.

Ed ora? Ci dobbiamo tenere ancora per chissà quanto tempo gli studi di tossicità a dosi ripetuta, quelli di tossicocinetica e di tossicità riproduttiva. Nei primi studi una dose non letale del principio attivo viene somministrata all’animale per lunghi periodi (anche per parecchi mesi) al fine di individuare un livello accettabile di non pericolosità. Con la tossicocinetica si studia il destino della sostanza tossica nell’organismo, mentre con gli studi di tossicità riproduttiva si analizza la potenziale interferenza sia con la funzione e fertilità sessuale che per lo sviluppo della prole. Il tutto per testare rossetti, ombretti, matite cosmetiche ed altre eleganti funzioni di inutile crudeltà. 

Possiamo, comunque, ancora far sentire il nostro dissenso alle autorità europee aderendo alla protesta 2013 STOP ANIMAL TESTING FOR COSMETICS.  Che sappiamo, almeno, di non poter agire nella totale indifferenza. I cittadini europei ci sono e votano. Non dimentichiamolo.

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