macaco
GEAPRESS – Un trasporto di scimmie dalla Cina verso gli Stati Uniti. La destinazione sarebbe la “solita”, ovvero la vivisezione. Lo denuncia la BUAV, la più antica associazione antivisezionista fondata in Inghilterra nel 1898.

Un carico enorme, stimabile in centinaia di scimmie che dovrebbe arrivare negli USA il prossimo 2 giugno.

La difficoltà sempre più crescente di trovare vettori internazionali disposti a sfidare le proteste animaliste, deve avere indotto i commercianti di scimmie a rivolgersi ad una compagnia minore, specializzata in cargo, con sede a quanto pare nell’Ohio. Già altre spedizioni, sempre provenienti dalla Cina, sarebbero state condotte dalla stessa compagnia.

In quest’ultimo caso la destinazione finale dovrebbe essere il Texas.

Gli Stati Uniti, ricorda la BUAV, sono il più grande importatore mondiale di scimmie da utilizzare per la vivisezione. La Cina, con le sua importazioni dal Laos, Vietnam, Cambogia ed Indoensia, rappresenta a sua volta il principale esportatore.

Ultimamente, sempre la BUAV, aveva sollevato innanzi agli Uffici della Convenzione di Washington, il sospetto che gli animali dichiarati come nati in cattività, potessere invece essere stati prelevati natura. Un sospetto, almeno per le scimmie provenienti da Laos, Cambogia e Laos che sembra aver fatto breccia nei funzionati incaricati dalla Convenzione. Si dovranno per questo rivedere non solo gli allevamenti ma anche lo status delle popolazioni selvatiche (vedi articolo GeaPress ).

Si tratta in buona parte di scimmie Macaca fascicularis, importati anche dal nostro paese. Anzi proprio l’Italia  è risultata essere uno dei primi dieci paesi che intrattiene in tal senso rapporti commerciali con la Cina (vedi articolo GeaPress )

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