Berlusconi
GEAPRESS – Infine parrebbero essere arrivate. IVA oppure no, Silvio Berlusconi ha di fatto staccato la spina al Governo Letta. Le dimissioni dei suoi Ministri sono chiare e poche speranze ci sono che il tutto possa tornare indietro. A dire il vero la spada di Damocle sembrava alzata già un secondo dopo la costituzione del più singolare Governo della nostra storia repubblicana.

Nel frattempo, però, qualcosina si era mossa e la recente approvazione in Senato dell’Ordine del Giorno che invitava il Governo a ridurre il finanziamento ai circhi con animali, aveva fatto sperare in un assetto da larghe intese, meno vincolato ai “blocchi” di singoli parlamentari. Con un paese ormai da tempo diviso a metà, non c’è poi da meravigliarsi se non si riesce a spostare una virgola.

A guardare bene, c’è stato però un altro provvedimento. Lo stesso che, nella scorsa legislatura, era miseramente fallito nella mancata “riforma” della legge 281/91, cosiddetta randagismo. Si trattava delle infinità di Ordinanze su cani pericolosi, randagismo, equidi etc che il Ministro Beatrice Lorenzin era riuscita ad inserire nel cosiddetto Decreto omnibus. I contenuti delle Ordinanze, infatti, se devono rimanere nel tempo, necessitano la trasformazione in un testo di legge. Questo Governo lo aveva fatto, ma occorreva la conversione in Parlamento. Dipenderà dunque dalle modalità con le quali si svilupperà la crisi. Elezioni anticipate o formulazione di un nuovo Governo Letta che dovrà però essere necessariamente rinforzato, soprattutto al Senato, con transfughi Pdl e/o Movimento 5 Stelle.

C’è poi la norma cosiddetta “anti Green Hill”. Anche se in molti credono che sia legge, di fatto non è niente o poco più. Quello che infatti è stato approvato è un articolo della legge di delegazione comunitaria che impegna il Governo il quale, in linea teorica, se ne potrebbe anche fregare. Quale Governo, però?

Tutto sommato, in questi mesi, sono stati approvati poco più che intenti, sicuramente piccoli rispetto agli spropositati festeggiamenti in casa animalista e qualche comica rincorsa a saltare sul carro dei vincitori. Chissà poi cosa vorrà fare Berlusconi. Se ad esempio riprenderanno a circolare le voci di un partito di ispirazione animalista vicino al PdL, tale da raggiungere il fatidico 2% sul modello di Fratelli d’Italia. Prima dell’avventura del Governo Monti, era girata questa voce e sembra che due collegi sicuri erano stati offerti gli animalisti. Poi, invece, le cose andarono diversamente.

Si vedrà, ma un Governo con maggioranza risicata, è più esposto ai “blocchi” dei singoli parlamentari. Con il Movimento 5 Stelle fuori, la maggioranza al Senato sarà sempre sotto tiro, di singoli o quasi. Già alcuni nomi sui presunti papabili di rinforzo, circolano. Tra questi, molto è stato ipotizzato sul Senatore Carlo Giovanardi. Per gli animalisti è un po’ come vedere la personificazione della negazione dei loro ideali. Giovanardi si continua a dichiarare fedele a Berlusconi, ma è stato molto critico nel momento in cui sono state proposte le dimissioni di tutti i Senatori.

Ad ogni modo, ora, è di nuovo tutto bloccato. Era già successo con la caduta del Governo Monti ed il famoso art. 14 sulla vivisezione. Allora, andò al macero. Ora ci risiamo, ma almeno la legge di delegazione europea è stata approvata. La concretizzazione di un ipotetico divieto di allevamenti di cani, gatti e primati per la vivisezione dipenderà dal nuovo Governo, appunto.

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