GEAPRESS – E’ stata approvata questo pomeriggio all’unanimità  presso la Commissione Igiene e Sanità del Senato, la risoluzione presentata dai Senatori Fabio Rizzi (LN) e Donatella Poretti (Radicali) che impegna il Governo su importati temi relativi alla sperimentazione animale. I punti approvati sono quattro.

Obbligo, entro il 31 dicembre, di comunicare agli uffici europei il divieto (già esistente in Italia, ma da confermare entro la fine dell’anno)  di  sperimentare su cani e gatti randagi. Emanazione di linee guida ministeriali sull’obbligo di somministrazione di anestesia agli animali, in caso di sperimentazioni potenzialmente dolorose. Obbligo di comunicare alla Commissione Europea  il sostegno al Commissario  alla Salute Tonio Borg, che si è dichiarato favorevole a non derogare ulteriormente il termine fissato per il bando sui test cosmetici (marzo 2013). Obbligo, presso le Università, di informazione periodica su base annuale relativa alla legge sull’obiezione di coscienza alla sperimentazione animale (413/93).

L’importante atto premia il lavoro del Comitato Nazionale UGDA e della sua Presidente Paola Suà che già preannuncia le azioni di pressing nei confronti del Ministero della Salute. Questo Dicastero, in effetti, doveva già da tempo comunicare agli uffici europei, l’esistente divieto italiano di sperimentare su cani e gatti randagi. Ora anche l’obbligo ad intervenire da parte del Governo. L’UGDA è altresì pronta, anche in funzione dell’ormai vivace clima elettorale, a ricordare allo stesso Presidente del Consiglio, l’impegno derivante. Su questo punto, ovviamente, grava la decisione delle dimissioni conseguenti alla discesa in campo di Silvio Berlusconi (vedi articolo GeaPress).

Soddisfazione per l’approvazione di questo pomeriggio è stata espressa dal Senatore Rizzi, secondo il quale ora “tutti gli amanti degli animali possono gioire in occasione del Natale“. Per il Senatore, infatti, si è avuta oggi una grande prova di civilità da parte della Commissione. Di fatto, dice sempre il Senatore Rizzi, grazie anche alla collega Poretti si è colmata una “vacatio legis” creatasi con la mancata approvazione della Legge Comunitaria 2011 e del suo tanto contestato articolo 14. Per l’UGDA, ma anche per la LEAL (Lega Antivisezionista) sostanzialmente inutile.

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