Casa farmaceutica non pubblicata la ricerca ma si pubblicizza sul misterioso buon esito della sperimentazione animale.
(GEAPRESS) – La QBiotics Ltd, un’industria farmaceutica australiana, va diretta sullo sfolgorante annuncio di aver sottoposto a sperimentazione con buoni risultati oltre 150 tra cavalli, cani e gatti. Oggetto dell’intervento sono niente poco di meno che i tumori solidi inoperabili.
Mentre il nome della Qbiotics fa il giro del mondo (proviamo a pensare al tipo di attenzione che si provoca in chi è affetto da patologie tumorali) i dati dello studio non sono ancora resi noti. Anzi, autorità sanitarie australiane hanno richiamato alla prudenza dal momento in cui lo studio, incredibilmente, non è esaminabile.
Come si sa, però, la sperimentazione animale è un modello impraticabile sull’uomo, tanto che la somministrazione di un principio farmacologico, ancor di più se nuovo, deve essere sperimentato sull’uomo stesso. Precisi protocolli impongono, dopo la firma che li esenta da ogni responsabilità, la somministrazione a persone che a pagamento si sottopongono ai test clinici. In molti casi la sperimentazione avviene in paesi del terzo mondo dove, forse, è più facile trovare disponibilità. In buona parte si tratta di persone sane, non affette da patologie specifiche, le quali devono provare, a potenziale pericolo della propria salute, la bontà del farmaco soprattutto per gli effetti collaterali. Ciò è dovuto al fatto che non solo organismi animali reagiscono in maniera diversa ma le diverse risposte possono essere anche interspecifiche. Del resto la Qbiotics Ltd ha usato più specie animali e, prima delle autorizzazioni per l’immissione nel mercato sanitario, dovrà fare ben altre sperimentazioni e, magari, pubblicare i risultati prima di nuovi sorprendenti annunci. (GEAPRESS).





