GEAPRESS – Forse non in tantissimi lo sanno ma dal 30 ottobre e fino al 6 novembre è in corso in Italia la settimana contro la vivisezione. Tanti banchetti informativi ed iniziative di protesta in molte città italiane. Da Bologna a Palermo, da Ivrea a Lecce, e poi Milano, San Benedetto del Tronto, Padova e molte altre città grandi e piccole tra cui Montichiari, in provincia di Brescia. Perché Montichiari? Perché proprio a Montichiari esiste uno dei più grandi allevamenti al mondo di beagle-cavia. E’ di proprietà della Marshall, multinazionale americana specializzata in allevamento di beagle e furetti per la vivisezione e, nel caso dei furetti, anche per le case cittadine della nuova moda del pet esotico. Furetto da tagliuzzare come da coccolare con cappottini e profumini di produzione Marshall, ovviamente.

Poco dopo la manifestazione anti vivisezione di Roma (vedi articolo GeaPress), e poco dopo la votazione della Direttiva europea sulla sperimentazione animale in realtà già da tempo indetta dal “Coordinamento Fermare Green Hill”, il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini (vedi articolo GeaPress) richiamò le autorità sanitarie lombarde. L’oggetto della lettera inviata alla Regione Lombardia era l’esigenza di verificare se l’attività della multinazionale fosse conforme alle disposizioni regionali le quali vieterebbero la detenzione del numero di cani che Green Hill prevede addirittura in espansione. In tutto, sempre secondo il “Coordinamento Fermare Green Hill”, 250 cani al mese spediti da Montichiari in laboratori di vivisezione italiani ed europei.

Una brutta fine per un metodo sperimentale che di scienza, a sentire proprio alcuni scienziati, non ha niente.

Intanto, per Green Hill, si faccia almeno chiarezza; ci mancherebbe pure che la lettera di un Sottosegretario non abbia seguito. Già dal 5 novembre inizierà la protesta, con un appuntamento fissato a Milano innanzi la ASL della Regione Lombardia (via Pola 9/11) alle ore 10.00. E’ dalla ASL, infatti, che deve trovare corso il sollecito pervenuto dal Ministero della Salute. Nel pomeriggio, invece, si manifesterà di fronte un “cliente” dell’allevamento di Montichiari. Secondo il “Coordinamento Fermare Green Hill” si tratta della Recordati spa, sempre a Milano ma in via Civitali 1.

Sabato 6 novembre alle 15.00 è indetto il Corteo Nazionale contro Green Hill. Appuntamento dunque in via Tito Speri (incrocio viale Guglielmo Marconi) a Montichiari (BS). Tutti con un lumino (non scordiamocelo) a rappresentare il desiderio di libertà di tutti i cani detenuti da Green Hill. Poco importa se si passerà solo nelle vicinanze dell’allevamento. Che gli operatori della sperimentazione animale non abbiano molta intenzione di mostrare il loro contenuto è cosa nota. E’ già, questa, una risposta. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).