GEAPRESS – Due prestigiosi ospedali canadesi, l’ Hamilton Health Sciente ed il Sanit John Regional, hanno annunciato che smetteranno di utilizzare i maiali per gli studi degli effetti di grandi traumi. I maiali saranno sostituiti con manichini ad alto contenuto tecnologico, non solo più etici, ma anche molto meno empirici, nei loro risultati, rispetto a quelli ottenuti su animali.

La cosa singolare non è tanto l’annuncio (in nord America molti altri centri avevano già deciso in tal senso) quanto la motivazione che è stata fornita da alcuni ambienti medici e medico veterinari critici alla scelta. La “colpa” della decisone sarebbe infatti del PCRM (Physicians Committe for Responsable Medicine) che a detta della coordinatrice dell’ormai ex programma di ricerca, dott.ssa Allerton, avrebbe “invaso” tutti gli ospedali canadesi.

Gli aderenti sarebbero medici propugnatori della dieta vegana (cosa evidentemente da alcuni ritenuta atto denigratorio) ed avrebbero addirittura minacciato con denunce relative a maltrattamenti di animali, poi ritirate al momento del cambio di rotta. Tutto smentito, ovviamente, ancorché farebbe passare come un gruppo di sprovveduti i responsabili di quegli ospedali che avrebbero accettato l’improbabile ricatto. Eppure i veterinari che assistevano ai maiali non ci stanno. Per loro i maiali se la passavano meglio di quelli destinati alla macellazione. Infatti (sic!) viaggiavano in camion coibentati, avevano gabbie adeguate e venivano, prima dell’esperimento anestetizzati. Dopo venivano sacrificati con una overdose di anestetico.

Strana graduatoria tra chi veniva trattato meglio. Macellati o sbattuti contro un muro? A prescindere da ciò, secondo quanto riportato dal National Post, che ha diffuso la notizia, i risultati con i manichini sono eccellenti. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).