beagle green hill
GEAPRESS – Truffe ai danni di anziani che abitano da soli, oppure quelle on line messe in atto da improbabili benificiari di eredità che, dalla Costa d’Avorio, chiedono di essere aiutati. Poi, ci sono quelli che annunciano la vendita di “scimmie-bambino”, probabile errore nella veloce conversione di un traduttore on line.

Chissà cosa devono avere pensato una quindicina di destinatari della nota pervenuta da parte di LAV e Legambiente con la quale venivano informati di dovere versare 100 euro al fine di mettere in definitiva sicurezza i beagle di Green Hill. Preoccupati di essere rimasti vittime di un truffatore si sono rivolti alla Forestale per avere chiarimenti.

Il tutto, ovviamente, si è risolto pacificamente e, nel caso, i destinatari avrebbero potuto tranquillamente telefonare alle due associazioni che, come è noto, sono i custodi  dei cagnolini prelevati da Green Hill.

La vicenda delle 100 euro a cane, è nota. Già agli inizi di luglio GeaPress l’aveva anticipata (vedi articolo GeaPress ). I beagle, per legge “bene deperibile”, possono essere per sempre tolti al teorico possesso di Green Hill tramite  la confisca definitiva. Il PM ha deciso il versamento di una quota di 100 euro per cane. La “cauzione” deve essere  versata in un libretto di deposito intestato al Corpo Forestale dello Stato. Da qui le telefonate delle persone, proprio alla Forestale.

Il lavoro amministrativo di dovere coordinare i versamenti e dati degli affidatari, è ora tutto in capo al Corpo forestale dello Stato. Ogni 50 versamenti, verificati i nomi ed altri dati, si provvede a comunicare all’Autorità Giudiziaria. Il fatto che quest’ultima non ha formalmente alcun rapporto diretto con gli affidatari, ma bensì con i due custodi LAV e Legambiente, ha ingenerato l’equivoco, subito chiarito.

Si deciderà poi sulla destinazione della somma finale, ovviamente a fine processo. In genere, nel caso di vittoria dell’accusa, le somme vengono versate all’erario. Se invece il processo dovesse perdersi (ovvero, nel nostro caso, vincere Green Hill) meglio non pensarci perchè la cauzione potrebbe andare proprio all’azienda di Montichiari (BS).  I cani, però, comunque andranno le cose, rimarranno agli attuali affidatari.

Una cifra che nel suo complesso si aggira intorno ai 300.000 euro. Questo considerando il numero complessivo dei cani ivi compresi quelli nel frattempo nati da cagne in cinta al momento del sequestro. I soldi rimarranno congelati fino a sentenza definitva.

Intanto sulla data del processo, tutto tace. Nessuna novità ma di certo la raccolta dei soldi è un fatto obbligatorio al quale i custodi giudiziari devono far fronte.

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