cucciolo green hill
GEAPRESS – Ritorna il sequestro preventivo sui cani di Green Hill. Il Tribunale del Riesame di Brescia, infatti, avrebbe così deciso. In linea teorica i legali di Green Hill potrebbero ora ricorrere in Cassazione, ma è chiaro che, anche in questo caso, la possibilità da parte dell’azienda di  tornare in possesso dei cani si allunga ulteriormente.

Cambia, dunque, lo stato giuridico dell’animale. Oltre al sequestro probatorio mai venuto meno, sui beagle ricade ora anche la misura cautelare del sequestro preventivo. La decisione, è stata assunta dal Tribunale del Riesame lo scorso 14 maggio (vedi articolo GeaPress) ma l’Ordinanza sarebbe stata depositata solo stamattina.

Si ricorda come la Corte di Cassazione aveva accolto il ricorso del PM incaricato il quale impugnò una precedente Ordinanza del Tribunale del Riesame di Brescia che aveva  tolto il sequestro preventivo ora, invece, ristabilito. La Cassazione, cioè, aveva rinviato il caso allo stesso Tribunale.

Un passo importante dal momento in cui il Tribunale del Riesame avrebbe ora confermato quando già disposto dalla Cassazione.  Ovviamente bisognerà leggere il dispositivo che rappresenta l’ennesima tappa giudiziaria di un iter (quale quello che ha portato nello scorso luglio al sequestro dei cani) avviato  ad un esposto presentato alla Procura della Repubblica di Brescia dall’Avvocato David Zanforlini, attuale presidente nazionale dei Centri di Azione Giuridica di Legambiente. L’Avvocato è infatti uno dei difensori dei ragazzi denunciati nel corso della manifestazione animalista dell’aprile 2012. Le indagini difensive curate dall’avvocato Zanforlini hanno consentito di formulare l’esposto grazie al quale si è avviato il nuovo procedimento penale e da qui il sequestro.

A proposito di quest’ultimo procedimento, secondo indiscrezioni pervenute a GeaPress, appare verosimile che a breve possa essere comunicato agli indagati l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Un passo in avanti verso la sede giudicante se gli indagati dovessero trasformarsi in imputati. Nel caso di condanna, poi, sarà automatica la confisca degli animali.

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