GEAPRESS – E’ stata rinviata al 23 aprile prossimo,  l’Udienza Preliminare fissata per oggi  dal Giudice per le Indagini Preliminari dr. Paolo Mainardi, del Tribunale di Brescia.

Stamani, infatti, si sarebbe dovuto discutere in merito alla richiesta di rinvio a giudizio dei  13 indagati per i fatti del 28 aprile scorso. Come è noto, nel corso di una manifestazione animalista indetta contro l’allevamento di cani beagle di Green Hill, tredici persone vennero fermate e tratte in arresto a seguito del prelievo di alcuni cani e presunti danneggiamenti alla struttura.

A tutti gli imputati venne contestato il concorso nel reato (110 C.P.) con aggravanti (112 C.P.), resistenza a pubblico ufficiale (337 C.P.) con aggravanti (339 C.P.), danneggiamento (635 C.P.). Poi l’aggravante per aver causato danni di rilevante gravità.

Diversamente ripartiti tra i tredici, vi è poi il furto (624 C.P.) più le aggravanti. In ultimo anche alcune contestazioni di lesioni personali.

Secondo informazioni raccolte in loco parrebbe che la motivazione addotta per il rinvio sia quella degli errori di forma.

Intanto, giovedì di questa settimana, è fissato il secondo appuntamento che terrà banco in casa animalista e non solo. La Corte di Cassazione dovrà infatti decidere sul ricorso presentato dalla difesa di Green Hill contro il sequestro probatorio disposto dalla Procura della Repubblica bresciana. Sequestro che tiene ancora lontani i 2700 cani beagle dall’ipotesi di rivalsa dello stesso allevamento.

Ad avere affidata la custodia dei cani direttamente dalla Procura di Brescia non sono le centinaia di attuali possessori,  ma bensì LAV e Legambiente. A loro dovrebbero rivolgersi i legali dell’allevamento. 

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