Brescia: Green Hill, i beagle da sperimentare ed il soggiorno della Zanola
GEAPRESS – Un soggiorno in stile Zanola. Potrebbe essere un’idea. Con le foto dei tanti beagle da destinare ai lettini di contenzione degli sperimentatori. Eppure avevamo provato ad intervistarla. Tutte le volte, però, Elena Zanola (Sindaco di Montichiari) era impegnata. Niente, neanche se avessimo dovuto parlare con il Sindaco di Roma o di altra grande città. In fin dei conti volevamo solo sapere (più o meno) se era vero che la sua amministrazione aveva impedito lo svolgimento di banchetti di sensibilizzazione contro la vivisezione. Come è arcinoto nel territorio comunale di Montichiari (BS) insiste un mega allevamento (Green Hill) da 2500 cani beagle destinati proprio ai lettini degli sperimentatori.
Volevamo altresì chiederle se, al di là della regolarità delle autorizzazioni, valesse per Montichiari una volontà politica di porre fine ad una attività da valutare oltre che se sul piano regolamentare, anche su quello etico e, appunto, politico.
E’ riuscita invece ad intervistarla altro organo di informazione facendo però sbottare il Coordinamento Fermare Green Hill. Per loro quanto dichiarato dal Sindaco è la dimostrazione che etica e trasparenza non sono valori della maggior parte dei politici italiani. Nessun cenno, infatti, che l’ampliamento di Green Hill non avverrà per presa coscienza che in quel luogo stabulano ben 2500 cani da finire … tra bisturi e altri attrezzi degli sperimentatori. Anzi, secondo Elena Zanola, i cani lì dentro “soggiornano”. (!!). E dire che nel resoconto (vedi articolo GeaPress) dedicato ad una delle tantissime manifestazioni contro Green Hill, abbiamo sperato che il Sindaco Zanola non facesse come il suo collega di Mézziles, in Francia, che era rimasto positivamente sorpreso dalle attenzioni dedicate ai beagle di un altro allevamento per la sperimentazione medica (vedi articolo GeaPress). Mai meravigliarsi. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).









come fa a dire che soggiornano?? perchè non ci prova lei a stare una settimana insieme a qui cani ci potrebbe passare le vacanze e poi vediamo se soggiornano!!!
Sono sconcertata!!!
Mi rendo conto che essere primi cittadini non è per niente facile, ma a questo sindaco viene data la possibilita’ di fare qualcosa di grandemente umano: le viene data la possibilita’ di dimostrare che onesti e umani lo si puo’ essere anche essendo in politica come??? dicendo semplicemente SI, si Green Hill è un luogo da chiudere punto.
La cara Sindaco dovrebbe solo dire questa frase con fierezza, con orgoglio sapendo di dire la cosa giusta e forse dovrebbe anche cercare di azzeccare i termini esatti: soggiornare a Green Hill non ci sta proprio.
Signora Sindaco ci faccia la cortesia, ammetta di non aver compreso bene di cosa si sta parlando, si documenti meglio magari andando a fare anche lei un “soggiorno” di qualche ora a Green Hill, magari dopo aver visto bene da vicino si ricredera’, e forse solo cosi’ potra’ essere rieletta, si faccia furba !!!! ma sopratutto si ricordi che le torture non verranno mai accettate dalle persone che hanno un’anima che dovranno rendere a Dio.
il mio commento, solo uno …….dato che per noi che amiamo gli animali……come fossero dei bambini….tutto questo e’ brutalmente … mostruoso…..non comprendo come possano dormire la notte …….. ma spero tanto che i loro sogni possano essere, costernati da incubi dove facciano a loro e hai loro figli ……tutto quello che fanno ha quei poveri piccini senza colpa………!!!!!!!! ma loro credono di essere degli eroi……..quando infliggono torture crudeli a quei poveri cagnolini …..be!!!!! in onore della scienza!!!!!! ma non comprendono ……sacrifici nulli e inutili dove vengono uccisi brutalmente cuccioli bellissimi !!!!! che hanno un cuore , che batte per il tanto amore …. per un loro ipotetico padrone….. loro riescono a salvare vite umane …..in ogni modo immaginabile…..nei terremoti… nei ritrovamenti…,nelle montagne sotto la neve, nel’ acqua ,ritrovano persone scomparse solo dal’olfatto……aiutano le persone non vedenti, aiutano la polizia nelle loro indagini, sono impiegati per fiutare spacciatori …di ogni tipo, aiutano i bambini negli ospedali ammalati , come terapia a ritrovare il sorriso, sono indispensabili per gli anziani soli …..che
Mi sa che la signora sindaco non sa neppure di cosa parla.
L’allevamento Green Hill ha portato alla luce una parte fondamentale di questa pratica, lo sporco lavoro degli allevatori che producono in serie esseri viventi da mandare alla morte. Il caso Green Hill ha procurato attenzione e sdegno, ma nonostante la sua imponenza e la sua peculiarità, questo allevamento è solo uno dei 600 posti collegati alla vivisezione in tutta Italia. Gli altri sono probabilmente vicino a casa vostra. E questi non sono da meno, sono quelli in cui gli animali vengono imprigionati, avvelenati, torturati, uccisi.
Chiariamo alla signora sindaco.
Chi è Green Hill ?
Green Hill 2001 è un’azienda situata a Montichiari (Brescia) che alleva cani beagle per i laboratori di vivisezione. Da questo allevamento più di 250 cani ogni mese finiscono negli stabulari, tra le mani dei vivisettori e sui tavoli operatori. Cani nati per morire e condannati a soffrire.
Dopo il tracollo dell’altro allevamento italiano di cani beagle da laboratorio, la Stefano Morini di San Polo d’Enza, è probabile che Green Hill abbia avuto una maggiore richiesta, ampliandosi e diventando uno dei principali allevamenti di cani del mercato europeo della ricerca su animali.
Dentro i 5 capanni di Green Hill sono rinchiusi fino a 2500 cani adulti, più le varie cucciolate. Un lager per animali fatto di capanni chiusi, asettici, senza spazi all’aperto e senza aria o luce naturale. File e file di gabbie con luci artificiali e un sistema di areazione sono l’ambiente in cui crescono questi cani, prima di essere caricati su un furgone e spediti nell’inferno dei laboratori.
Tra i clienti di Green Hill ci sono laboratori universitari, aziende farmaceutiche rinomate e centri di sperimentazione come il famigerato Huntingdon Life Sciences in Inghilterra, il più grande laboratorio di tortura animale in Europa.
Chi lucra su questo dolore?
Da alcuni anni Green Hill è stata acquisita da un’azienda americana, la Marshall Farm Inc. Marshall è un nome tristemente noto in tutto il mondo in quanto è la più grande “fabbrica” di cani da laboratorio che esista. Il beagle Marshall è addirittura uno standard di varietà.
I cani di Marshall vengono spediti via aereo in tutto il mondo, ma con l’acquisto di Green Hill come sede europea e la costruzione di un enorme allevamento in Cina, Marshall sta portando avanti un piano di espansione e di monopolio del mercato.
In quest’ottica va visto anche il progetto di ampliamento che prevede la costruzione di altri capanni a Montichiari, per arrivare ad avere 5.000 cani nell’allevamento Green Hill, che diventerebbe il più grande allevamento di cani beagle in Europa.
Per un prezzo dai 450 ai 900 euro si possono comprare cani di tutte le età. Chi è disposto a pagare di più può comprare anche una madre gravida.
Green Hill e Marshall Farm inoltre offrono ai propri clienti trattamenti chirurgici su richiesta, tra cui il taglio delle corde vocali o l’asportazione di alcune ghiandole.
Per Green Hill e Marshall Farm gli animali sono solamente merce, oggetti da far riprodurre e vendere, senza il minimo scrupolo sul dolore e la sofferenza, psichica e fisica, che andranno a subire.
Marco Mamone Capria, professore di matematica dell’Università di Perugia, ha raccolto l’eredità morale del padre dell’antivivisezionismo scientifico Hans Ruesch. Nel suo libro del 1976 “Imperatrice nuda”, Ruesch lanciò un radicale atto di accusa alle presunte basi scientifiche della vivisezione, arrivando alla conclusione che non esista alcun motivo valido, oltre al carrierismo dei ricercatori e al profitto delle case farmaceutiche, per continuare a sperimentare su animali.
UN SEGNO DI CIVILTA’ , UN SEGNO DI CIVILTA’
UN SEGNO DI CIVILTA’ , UN SEGNO DI CIVILTA’
UN SEGNO DI CIVILTA’ , UN SEGNO DI CIVILTA’
UN SEGNO DI CIVILTA’ , UN SEGNO DI CIVILTA”
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