GEAPRESS – Si è tenuto ieri pomeriggio innanzi la Questura di Brescia, il presidio con conferenza stampa del Coordinamento Fermare Green Hill. L’iniziativa faceva seguito alle polemiche suscitate tra gli attivisti circa i provvedimenti di Avviso Orale che sarebbero pervenuti proprio dall’Ufficio della Questura.

Oggetto del provvedimento erano le manifestazioni anti Green Hill e l’occupazione del tetto degli stessi stabilimenti, avvenuta nell’ottobre scorso (vedi articolo GeaPress).

Si tratta di un provvedimento che, a detta degli stessi attivisti, rappresenta un invito a cambiare condotta. Se non osservato, aveva fatto sapere il Coordinamento Fermare Green Hill, si può incorrere nell’obbligo di dimora o di firma, il divieto di partecipare a cortei e manifestazioni in genere o perfino frequentare altri attivisti. Per gli attivisti, un tentativo di fermare la protesta.

Ieri, il Questura di Brescia, nel corso del presidio, ha ricevuto quattro componenti del Coordinamento. Per il Questore, al di là delle motivazioni che sono alla base di una protesta, che possono essere le più legittime ed apprezzabili, in uno stato di diritto non si può prescindere dal rispetto della legge.

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