brasile scontri
GEAPRESS – E’ degenerata la manifestazione animalista indetta sabato scorso alle ore 10.00 per protestare contro la detenzione di numerosi animali al Royal Institute, nell’area metropolitana di San Paolo.  L’iniziativa faceva seguito alla liberazione di numerose decine di beagle avvenuta alle 2.00 del venerdì antecedente (vedi articolo GeaPress).

Una manifestazione, quella di sabato, alla quale avrebbero preso parte non meno di 700 persone, fermate dalla polizia lungo il percorso che conduce al Centro di ricerca.

Nessun segno di violenza era stato comunque manifestato e la protesta si era limitata nello scandire slogan ed esporre cartelli in merito alle polemiche che hanno già nel passato interessato la struttura brasiliana che ha sede a São Roque. Sembra che le cose siano iniziate a complicarsi quando è stato chiesto alle forze di polizia di allentare il cordone di protezione. Numerose persone erano ormai a ridosso di una strada intensamente trafficata. A quanto pare l’allentamento della barriera ha creato un primo momento di confusione. Alcuni manifestanti hanno, comunque, parlato con le Forze dell’Ordine le quali hanno spiegato che per disposizione dell’Autorità di Pubblica Sicurezza, si doveva rispettare un perimetro di protezione. Purtroppo, nelle retrovie è apparso un piccolo gruppo di manifestanti con il volto coperto. Sono stati loro a tentare di scavalcare del tutto la polizia che ha così inizialmente reagito con l’uso di spray sfollagente.

Tra i manifestanti vi erano intere famiglie e bimbi piccoli. Il gruppo con il volto coperto, ha però preso il sopravvento.  E’ stato il caos: gente in fuga, cadute  e bambini che piangevano. Lo stesso piccolo gruppo ha continuato  danneggiando alcune automobili nonostante alcuni manifestanti cercassero di impedirlo.  Una macchina della polizia militare è stata  presa d’assalto e spostata verso lo svincolo stradale dove, disposta di traverso, è stata data alle fiamme. Sul luogo è stato fatto così intervenire un gruppo speciale della polizia in tenuta antisommossa. Il lancio di lacrimogeni è riuscito a  disperdere la folla che si è riversata verso la strada di grande comunicazione. Quattro ore di scontri conclusi con la liberazione dell’arteria stradale.

I giornali locali hanno definito le persone con il volto coperto come dei “black block”. A nulla sono valsi i tentativi dei manifestanti di parlare con il gruppo il quale si è lanciato ripetutamente contro la Polizia. La protesta era ormai del tutto degenerata. Da un lato la Polizia in tenuta antisommossa e lancio di lacrimogeni. Dall’altro bastoni, spranghe e pietre. Quattro persone sono state arrestate e poi rilasciate dietro pagamento di una cauzione. Il reato contestato è quello di danneggiamento al patrimonio. Registrati pure tre ricoveri al pronto soccorso.

Nel pomeriggio, in un quartiere della cittadina brasiliana, sono stati  recuperati due dei beagle liberati dall’Istituto, ma non è chiaro se siano stati  individuati i detentori. Intanto la polizia ha comunicato i capi di imputazione che saranno contestati a chi ha prelevato i beagle. Si tratta di furto o ricettazione. Chi venerdì mattina, si è mostrato senza veli entusiasta di quanto stava avvenendo, non si è neanche reso conto che in tal maniera  mostrava il possesso di un “bene” rubato.

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