GEAPRESS – Green Hill, l’allevamento di Beagle per la sperimentazione di Montichiari (BS), non è solo un problema della Lombardia. Non lo era neanche Morini, l’altro allevamento di beagle tutto italiano (Green Hill è di una multinazionale americana) chiuso nel 2010. Morini era in provincia di Reggio Emilia. I cani per gli sperimentatori, poi, viaggiano in buona parte grazie ad Air France – KLM . Risvolti vari, e tragici, di un mondo sempre più intrecciato.

Animali rinchiusi in micro gabbie, pronti per i bisturi od altri arnesi degli sperimentatori. Pronti ad ingurgitare principi attivi (più o meno sempre gli stessi) che saranno presentati all’uomo sotto forma di pillole, fiale, compresse.

Non c’è un confine per la vivisezione e l’unico punto debole è, per lei, farsi conoscere. Mostrare il volto reale di una pratica utile agli equilibri economici, difficili da scardinare se non in mancanza di alternative che, come si sta vedendo nella recente polemica sulla sperimentazione cosmetica (vedi articolo Geapress) non si vogliono, invece, far conoscere.

Per questo è importante essere presenti. Meglio ancora, poi, se il problema viene mostrato, ad esempio, con una performance. Come quella che domani, alle 17.00, sarà messa in strada, anzi in piazza, a Bologna. In piazza di Porta Ravegnana. Una manifestazione che si collega idealmente a quella dello scorso 30 aprile (vedi articolo GeaPress) in piazza della Ragione e Milano, organizzata dal Coordinamento Fermare Green Hill. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).