GEAPRESS – Beagle francesi con le coronarie legate. E’ il metodo utilizzato per indurre infarti ed è questa la fine di molti dei cani prodotti da una coppia di coniugi residente in una amena località forestale del dipartimento francese de la Yonne, in Borbogna. Il villaggio con meno di seicento abitanti si chiama Mézilles e tra i suoi consiglieri comunali vi è una tipa il cui marito per tanti anni ha lavorato in un istituto pubblico francese denominato Istituto Nazionale della Sanità e Ricerca Medica.

Poi la svolta. Un quarto di secolo addietro i coniugi della casetta nel bosco fanno una indagine di mercato e considerato i risultati decidono di aprire il CEDS. Gli interessano gli animali anche se l’approccio non è esattamente lo stesso del loro connazionale La Fontaine. Lui, nel diciassettesimo secolo, gli animali li utilizzava nelle fiabe. Loro, nel 2010, li utilizzano per farli accoppiare e vendere agli sperimentatori.

Tante sorti di piccoli harem. Un maschio e sedici femmine, sempre a sfornare cuccioli in un ambiente asettico. Vietato familiarizzare con i cani. I lavoranti devono pulire, disinfettare, distribuire il cibo; punto e basta. Poi il viaggio verso i laboratori. Esami di tossicità e tanto altro. Singolare quanto pubblicato grazie ai loro cani. In alcuni studi viene richiamata l’alta incidenza di infarti in diete, sopratutto del nord Europa, ricche di grassi animali. E’ risaputo che è questa una delle principali cause dell’infarto miocardico. Che si fa allora? Si apre il torace del cane e si occlude in toto e parzialmente, l’arteria coronaria. Si vede poi quello che succede inoculando vari principi attivi.

Ovviamente a Mézilles i cani li seguono benissimo. Anzi hanno avuto pure la visita del Sindaco del paesino dove, tra i consiglieri, siede anche la tipa del CEDS. Il Sindaco ha rilasciato una dichiarazione ove è rimasto molto sorpreso per le precauzioni prese per garantire la salute dei cani (sic!). Sembra quasi che abbia visitato un rifugio di volontari e non un potente allevatore di cani da sperimentare ed infartuare.

Nell’ idilliaco quadretto arrivano i soliti rompiscatole di animalisti. Ad interessarsi del caso pure la fondazione di Brigitte Bardot. Il 30 ottobre è stata organizzata una manifestazione proprio a Mézilles (vedi locandina). Nel volantino il gruppo di Facebook per una marcia silenziosa e non violenta nella casetta del bosco dei coniugi Carré.

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