GEAPRESS – Diamoci una mossa, perchè l’Europa a volte è sorda. Per quanto ancora si dovrà tacere sul malaugurato rinvio della scadenza dei test cosmetici? Il termine del 2013 rischia di essere posticipato fino al 2019 e l’utile silenzio che già era calato sulla petizione popolare che l’Europa aveva indetto per consultare i suoi cittadini, rischia ora di riproporsi nell’assenza di ogni discussione che caratterizza l’ordine del giorno delle ultime sessioni del Parlamento di Strasburgo. Lo “stato dell’arte” che dovrebbe essersi definito dopo la (tombata) consultazione popolare, avrebbe dovuto fornire in breve tempo la “soluzione” da proporre agli europarlamentari. Ed invece una asfittica nebbia sembra aver coperto tutto. Nessuno vede e nessuno sente. Tanto per cambiare.

Facciamoci sentire. Ancora una volta. Dopo che la LEAL (Lega Antivivisezionista) lo scorso ottobre ha smascherato la cortina del silenzio che aveva blindato la possibilità di aderire alla consultazione popolare, occorre riprendere a battere i tamburi. Per questo le associazioni italiane e straniere raccolte nel Coordinamento “2013 STOP animal testing for cosmetics” (Animalisti Italiani Onlus, Antidote Europe, ACL Onlus, Chiliamacisegua, Ceda Onlus, Coalition Anti Vivisection Fr., Com. Scientifico Equivita, Fondazione Hans Ruesch, Gaia Italia, Gruppo Bailador, Leal, Sosanimali Youtube, Unacremona, U.N.A) ed alle quali si è unita anche GeaPress, hanno predisposto la protesta indirizzata al Presidente della Commissione Europea José Manuel Barroso e al Commissario alla Salute John Dalli.

Contrariamente a quanto diffusamente creduto, infatti, i test cosmetici non sono stati aboliti. Le procedure sperimentali che sono consentite, riguardano in particolare gli studi di tossicità a dosi ripetuta, quelli di tossicocinetica e di tossicità riproduttiva. Nei primi studi una dose non letale del principio attivo viene somministrata all’animale per lunghi periodi (anche per parecchi mesi) al fine di individuare un livello accettabile di non pericolosità (… per l’uomo). Con la tossicocinetica si studia il destino della sostanza tossica nell’organismo, mentre con gli studi di tossicità riproduttiva si analizza la potenziale interferenza sia con la funzione e fertilità sessuale che per lo sviluppo della prole. Il tutto per testare rossetti, ombretti e matite cosmetiche. Questo, quando molte case di cosmetici hanno, ormai da tempo, sospeso l’utilizzo di ogni tecnica di sperimentazione animale.

PER NON FARCI FREGARE DI NUOVO, DOPO LA DIRETTIVA VIVISEZIONE DELLO SCORSO OTTO SETTEMBRE ED IL SILENZIO DELLA CONSULTAZIONE POPOLARE SUI COSMETICI, IMPONIAMO LA NOSTRA PROTESTA. BASTA POCO, ANZI POCHISSIMO: PER SAPERE COME CLICCA QUI.

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