GEAPRESS – Tempo di riflessioni dopo la manifestazione del 30 giugno scorso a Montichiari (vedi articolo GeaPress). Lo fa il Coordinamento Fermare Green Hill in una lunga lettera oggi pubblicata nel loro sito web. Un bel momento di lotta, dicono al Coordinamento, trasformato in una esperienza per certi versi sgradevole. Pure insulti ed accuse di pessima organizzazione che, però, qualora ci fossero, non tengono conto dei meriti che il Coordinamento ha nell’avere sollevato un caso relativo non solo a Green Hill ma alla vivisezione in generale. Un tema in gran parte ormai sopito nel nostro paese, almeno fino all’approvazione della Direttiva europea del 2010. Di fatto i disordini di sabato scorso, non hanno consentito lo svolgimento del presidio che era stato previsto fino al 15 luglio.

A Montichiari, però, del tutto scollegata dallo stesso Coordinamento e dalle polemiche, si è accesa una luce. E’ una fiaccola tenuta da Eleonora Roberti ed Elisabetta Cattaneo. Il 30 giugno, non sono andate via. Si sono fermate con la loro macchina tappezzata di manifesti, anche perché non avendo l’autorizzazione all’occupazione del suolo pubblico, non potrebbero stenderli in terra.

Eleonora e Elisabetta, che lo scorso dicembre parteciparono allo sciopero della fame per i cani di Green Hill,  sono nel Piazzale del Velodromo. Loro, l’automobile e la fiaccola. Non si sposteranno da lì, fino alla votazione in Senato del famoso art. 14.

Siamo state spinte a rimanere dalla vicinanza dei cani – riferiscono Eleonora ed Elisabetta a GeaPress – e da qui non ci muoviamo”. Tutto da confermare, ma alcuni beagle sembrerebbero essere passati molto vicini a loro. Potrebbe essere successo lunedì, durante una possibile spedizione partita dall’allevamento di Montichiari. “Abbiamo ancora i brividi” riferiscono le due attiviste.

La fiaccola che ora mostrano a Montichiari, è stata già a Roma, nel corso di una manifestazione al Senato, ed a Bruxelles (vedi articolo GeaPress). Hanno ricevuto molte visite, sia da persone del bresciano che di fuori provincia.

Per sabato, alle 21.30, la prima iniziativa simbolica. Una veglia. Il posto individuato è il piazzale sotto la collina di Green Hill. L’idea sarebbe quella di sistemare dei lumini che formino la scritta “BASTA VIVISEZIONE”.

Non sottovalutiamo l’iniziativa di Eleonora ed Elisabetta. E’ la continuità data alle cose che rappresenta, per alcuni, un logorio che si spera al più presto determinante alla causa. Rispettiamo la loro idea e proviamo ad aiutarle secondo il loro pensiero. Il 30, nonostante tutto, la luce della speranza non si è spenta.

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