fototrappola
GEAPRESS – Le fototrappole per la cattura non degli animali ma dei bracconieri. Le hanno donate i SOSTENITORI DI GEAPRESS  al gruppo antibracconaggio che opera, nell’ambito delle azioni del CABS (Committee Against Bird Slaughter), nel sud della Sardegna, sullo Stretto di Messina in Calabria e sulle piccole isole siciliane, punti caldi delle cacce illegali italiane.

Mezzi ormai indispensabili, quelli delle fototrappole, ancorchè utilizzate in zone impervie ben conosciute dai bracconieri. E’ proprio questa speciale strumentazione a fornire gli elementi di prova da consegnare alle Forze dell’Ordine nella quotidiana azione di denuncia compiuta dai volontari.

Il bracconiere arriva silenzioso, opera sulla trappola quanto basta per prelevare il malcapitato animale ed armarla nuovamente. Pochi attimi, nel folto della vegetazione, che è indispensabile documentare. Pochi secondi per un danno che complessivamente ammonta ogni anno a centinaia di migliaia di animali uccisi in maniera atroce ed a centinaia di migliaia di euro di profitto illegale.

Loro, i cacciatori di frodo, che rivendono poi ai ristoranti o in proprio, utilizzano diversi tipi di trappole.Tremendi archetti metallici che spezzano le zampe ai piccoli uccelli, cappi in crine di cavallo o filo di nylon che bloccano mortalmente per la gola i malcapitati volatili attirati da un’ingannevole bacca posta come esca. Molto in uso anche le reti di cattura fisse o azionate manualmente. Poi anche trappole più grandi, come tagliole per lupi o ungulati, oppure i lacci cappio in filo metallico. Per non parlare dei tubi esplodenti, micidiali fucili artigianali che si attivano inciampando su un cavo posto in prossimità di zone di alimentazione degli animali. Ed ancora trappole a schiacciamento per catturare i ghiri sugli alberi.

Coperti dall’anonimato, i cacciatori di frodo sanno di potere sfruttare un’arma ancora più potente. La mancanza di flagranza di reato. Con la fototrappola, però, il discorso cambia.
Dunque un mezzo fondamentale, donato grazie ai SOSTENITORI DI GEAPRESS. Ti invitiamo a farne parte. Bastano appena 20 euro l’anno ed a tua disposizione c’è una mail dedicata ed un volontario pronto a risponderti. Potrai fare arrivare suggerimenti, segnalazioni o indicazioni utili per l’attività. Gli animali e la natura te ne saranno grati. Se vuoi saperne di più, CLICCA QUI

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