Supersano (LE) ed i cani che mangiando provocano malattie
Parla il Dirigente scolastico responsabile dell'incredibile provvedimento.
GEAPRESS – Fino a stamani troneggiava ancora all’entrata della scuola media Frascaro di Supersano (LE).
“AVVISO – Cari ragazzi e ragazze siete pregati di non dare cibo ai cani per evitare che possono trasmettere a Voi infezioni o malattie“.
Della cosa ce ne eravamo occupati ieri (vedi articolo GeaPress). A quanto pare una cagnolina vivacchierebbe nei pressi della scuola ed ha attirato l’attenzione degli sguardi impietositi degli alunni. Il Dirigente scolastico, Ing. Giovanni Parente, non ci sta. Per lui dare da mangiare potrebbe provocare infezioni o malattie (!).
Stamani GeaPress lo ha raggiunto telefonicamente con l’intento di riuscire a far togliere il cartello o in subordine, di modificare il messaggio. Abbiamo fallito. L’ing. Parente ha accolto la nostra telefonata benevolmente e con estrema cortesia, ma di togliere il cartello non ci pensa nemmeno.
“Il cartello rimarrà , con lo spirito di prevenire un problema igienico“. L’ingegnere non vuole male ai cani, tiene a sottolinearlo, ne ha uno a casa che tratta benissimo, ma per quelli di strada il problema è del Comune sebbene, precisa “l’amministrazione ha sterilizzato i randagi“.
A Supersanto i randagi non sono poi molti, almeno quelli che frequentano gli edifici scolastici anzi, precisa il Dirigente “questi si vedono di meno“.
Lo invitiamo allora a riformulare l’invito. Magari assecondare l’approccio amorevole degli alunni ed invitarli ad una maggiore accortezza da concordare, auspicabilmente, con la stessa direzione scolastica.
Niente da fare, l’Ingegnere Parente, sempre cortesissimo, rimane però irremovibile, anche quando gli si dice che il cartello, scritto così, parrebbe quasi che individui nell’atto di dar da mangiare ai cani la causa di malattie ed infezioni. Niente, se qualche persona ha dubbi può rivolgersi a lui e spiegherà lo spirito dell’invito. Ancora oggi, invece, non è stato possibile sentire il Sindaco di Supersano. Nel frattempo, magari, gli alunni della scuola potrebbero fornire un po’ di cibo ai randagini in uno spazio pubblico fuori dalla scuola. Li, tranne autonome norma locali, non dovrebbe succedere niente (forse). (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).









Come al solito facciamo la guerra dei poveri, il problema non è dar da mangiare ai cani, bensì e non limitarsi solo a quello, gli animali vanno curati, altrimenti possono essere si, veicolo d’infezioni, andrebbero fatti prelievi di sangue per il controllo delle Zoonosi, sverminazioni, vaccini, ma questo discorso è valido anche per i “Cani” di famiglia e quanti lo fanno? Come mai di questi cani che vivono purtoppo per strada non si occupa obbligatoriamente la A.S.L. Veterinaria? Sono molte le domande a cui purtoppo non trovo risposta e vorrei chiedere all’Ing. Parente se il suo di cane la rispetta questa profilassi sanitaria. Sono una di quelle che sostiene suffragata dai fatti che gli animali ben tenuti non portino nessuna malattia all’uomo, anzi so di molto di loro, che avendo un giusto rapporto con quest’ultimi, sono riusciti a superare gravi problemi psicologici, pertanto proponiamo la sterilizzazione obbligatoria, così non esisteranno più casi come questo, perchè, come è giusto che sia ogni animale avrà la sua famiglia d’appartenenza, e per questi casi che purtoppo sono ancora la maggioranza, occupiamoci di trovare loro dei proprietari che non si limitano solo a dargli un pò d’avanzi, ma che si prendano cura di loro come invece meritano.
è assurdo
Quello che mi dispiace è che essendo una scuola media probabilmente i ragazzini saranno influenzati dalla cosa e oltre a non dare più da mangiare alla cagnolina qualcuno comincerà a credere che dare da mangiare agli animali provochi malattie!!!!! E il cartello lo avrebbe messo un DIRIGENTE SCOLASTICO!!! immagino che nella sua carriera di studi non abbia fatto nemmeno un esame di psicologia….perchè un altro più intelligente sarebbe andato classe per classe a spiegare come quando e in che modalità poter dare da mangiare alla cagnolina…oppure poteva individuare i ragazzini che avevano preso a cuore la canina e non so nominare settimanalmente un addetto a dare da mangiare far partecipare tutta la classe se non tutta la scuola raccogliere dei soldi per una cuccia…farsi che fosse adottata dalla scuola…credo che così avrebbe sensibilizzato tanti ragazzini in bene..perchè quel cartello certo non aiuta…..pessimo!!!!!!!!
Condivido appieno quanto espresso da Assunta Maresca e la posiva ed attenta valutazione di Sara, credo non ci sia altro da aggiungere a quanto detto da chi dimostra di essere Uomo consapevole e saggio che guarda alle forme della natura e al giusto profilo del convivere in una società civile. Sono le persone e le istituzioni che si discostano da queste verità a diffondere i messaggi di violenza e di sopraffazione relegando il popolo meno attento nell’angolo dell’ignoranza e dell’inciviltà …il preside ha avuto una grossa opportunità di attuare il proprio compito di insegnamento ma l’ha gettata via con incredibile superficialità generando un potenziale danno alla crescita degli adolescenti.
sono piuttosto convinta che il cartello sia stato messo dal preside per rispondere alle pressioni di certi genitori che, purtoppo ancor oggi continuano a credere che gli animali debbano essere tenuti lontani dalla vita dei loro figli in quanto “portano le malattie”: MI VEINE DA PIANGERE!
Il mio veterinario sostiene che difficilmente ,essendo specie diverse,la trasmissione di malattie sia facilissima..e in ogni caso in situazioni di prolungato contatto e promiscuità ..E credo che questi ragazzi si limitassero a nutrirli i cani,gesto per altro apprezzabile..Io e i miei alunni portiamo il pane avanzato agli uccelli..e mi sembra un fatto educativo,considerando che kg di avanzi della mensa vengono buttati nell immondizia !
La stupidità umana non ha limiti… e questi sono “educatori” !!!!
Ma siamo nel Medioevo o nel 2011?
ma si può?? questa è IGNORANZA pura