Conigli “didattici” a colpi di martello
Il Sottosegretario Viceconte riferisce in Commissione Istruzione della Camera
GEAPRESS - Primo riscontro parlamentare ai gravi fatti che si sarebbero svolti nel novembre 2009 in un’aula dell’Istituto tecnico industriale statale «Ettore Molinari» di Milano, quando un docente avrebbe dissezionato quattro conigli, due dei quali uccisi nel corso della lezione. Sull’accaduto era infatti stata presentata una interrogazione parlamentare (primo firmatario On.le Frassinetti) a seguito della quale il Sottosegretario all’Istruzione Guido Viceconte ha risposto in Commissione Istruzione e Cultura della Camera dei Deputati.
Secondo quanto riportato dalla stampa il Docente avrebbe prima legato al collo degli animali uno spago, tentando di provocare la rottura della cervicale. Visto fallito il tentativo avrebbe poi cercato di strangolarli ed addirittura finirli con dei colpi di martello ed a pugni.
Il Sottosegretario ha riferito che sui fatti è in corso una ispezione dell’Ufficio Regionale Scolastico, sulla base della quale, però, il Docente non avrebbe chiarito i fatti. Secondo il Sottosegretario, però, solo al termine degli accertamenti e sulla base delle risultanze ispettive, potranno essere adottati eventuali, provvedimenti.
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Interrogazione a risposta in Commissione 5-03536
presentata da
PAOLA FRASSINETTI
mercoledì 6 ottobre 2010, seduta n.379
FRASSINETTI, GIAMMANCO, CECCACCI RUBINO e CARLUCCI. -
Al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
- Per sapere – premesso che:
da numerose fonti di stampa risulta che nel novembre 2009 un docente dell’Istituto tecnico industriale statale liceo scientifico «Ettore Molinari» di Milano ha effettuato sperimentazioni didattiche tramite la dissezione di quattro conigli, due dei quali portati in classe ancora vivi;
al fine di dare avvio all’esercitazione, il docente provvedeva personalmente all’uccisione dei due animali, dapprima legando intorno al collo degli animali uno spago con l’intento di provocare il distacco osseo della zona cervicale dal cranio, successivamente, visto il tentativo fallace, tentando di strangolarli e colpendoli ripetutamente alla testa con pugni; ma, sopravvivendo agonizzante un coniglio, il docente è quindi ricorso alla rottura cranica tramite percosse con martello;
sui fatti come descritti è stata presentata denuncia all’autorità giudiziaria;
la nota del Ministero dell’istruzione, dell’università e dalla ricerca n. 2219 del 29 aprile 2008 «impiego di animali nelle scuole primarie e secondarie, divieto di uso di animali e obbligo di utilizzo metodi alternativi», si esprime chiaramente sulla materia a tutela degli animali al fine di assicurare un’efficiente didattica senza il loro utilizzo;
l’uccisione di animali per fini didattici e con le modalità suddescritte, al di fuori di quanto espressamente previsto dal decreto legislativo n. 116 del 1992, costituisce reato ai sensi dell’articolo 544-bis del codice penale per aver cagionato la morte di animali senza necessità;
sono attualmente disponibili svariati metodi alternativi alla dissezione che insegnano fisiologia, anatomia, genetica ed etologia dell’animale, in grado di ricreare anche varie patologie e sintomatologie -:
quali iniziative il Ministro interrogato intenda adottare al fine di evitare e prevenire simili episodi nelle scuole.
(5-03536)








Un fatto inaudito e scandaloso, atto a incentivare i giovani alla violenza. Quell’insegnante va radiato in quanto non solo un incapace ma soprattutto pericoloso! L’ammenda deve essere pesante e da monito a tutti. Inoltre la dissezione di animali non va fatta, full stop! E’ barbara , inutile, e stimola alla insensibilita’ e crudelta’ morbosa.
DI ESSERI COSIì SPREGIEVOLI LA SCUOLA NON NE HA BISOGNO.. DEVE PAGARE PENALMENTE PER QUELLO CHE HA FATTO
Insegnante da radiare.E’pericoloso, non lo vorrei per i miei figli.
Sono contraria alla dissezione degli animali che e’ inutile ed “abitua ” i ragazzi rendendoli insensibili verso gli altri eseri viventi.
Un mostro come quello non deve più mettere piede in un’aula, un mostro come quello non è degno di insegnare se non violenza,crudeltà. Maledetto, fosse per me sarebbe allontanato dalla società civile a macire in galera. Fossi stato in uno dei ragazzi presenti quel giorno e nei loro genitori, sarebbero stati cavoli suoi.
ah, grazie di cuore aipolitici che si stanno occupando della brutale vicenda. Che giustizia venga fatta!
Sarà che prima non c’era tutta questa informazione ma penso che i maltrattamenti sugli animali sono stati sempre consumati ma, negli ultimi anni, gli umani sono diventati più crudeli e insensibili. Quello che più colpisce è la crudeltà dei ragazzi verso animali indifesi, spesso dettata dal divertimento e dalla noia. Purtroppo le leggi che vengono approvate, difficilmente vengono applicate.
Sono un ‘insegnante..i miei alunni rispettano perfino i piccoli insetti ..Credo che saranno uomini e donne in grado di migliorare questo mondo..Il rispetto per la vita è fondamentale.. e il messaggio educativo, dato da questa specie di insegnante ,direi ‘pessimo’ ! Non si insegna la violenza !!
Complimenti all’orrore che questa splendida insegnante , che insegna i suoi docenti poi diciamo che c’è violenza ,
? Ma se la violenza la si impara nelle scuole , il rispetto è fontamentale non solo tra essei umani , ma , anche saper rispettare ciò che circindo l’uomo , quindi perfavore smettiamola con questi lurridi e sporchi giochi ricordiamoci che , se non rispetti , non sarai rispettato .