GEAPRESS – Siamo entrati nel canile di Mirabello Sannitico (CB) dove 260 cani, provenienti da tutta la provincia,  vivono “solo” grazie all’amore di due donne aiutate da associazioni locali e di altre Regioni, da contributi sporadici, dalle donazioni di privati cittadini. Da privati appunto. Perchè i Sindaci interessati (Campobasso per 192 cani, Ferrazzano per 61 cani ed Oratino per 7 cani) proprio non vogliono saperne. In barba alle leggi!

Rosaria si è venduta tutto, anche i gioielli di famiglia; l’anello che le avevano donato le colleghe per la pensione, ultimo monile rimasto, è stato venduto per pagare la bolletta dell’energia elettrica; ma il ricavato non è bastato, al canile sono senza luce. Da due mesi. Ora è estate, ma come faranno nel lungo inverno molisano?
Sono sempre lì, mattina, pomeriggio e sera; accudire con amore, e senza aiuti, richiede molto tempo.

I cani,  sono tranquillissimi, non c’è lo stress tipico dei canili, al nostro passaggio scodinzolano. La struttura è quella che è, piccola e malmessa, ma i cani godono di spazi comuni, che fruiscono anche in cinquanta, senza litigi: quasi incredibile. C’è una piccola infermeria ben coibentata, realizzata da alcuni volontari, lì ci sono i cani malati, i casi gravi. Manco a dirlo i cani sono tutti sterilizzati e microchippati.

Il canile è abusivo e la struttura va portata a norma, ma i Sindaci lo usano (aggratis), i cani lì rinchiusi sono intestati a diversi comuni, che non pagano nemmeno un centesimo e non raccolgono nemmeno la spazzatura. All’ingresso diversi cumuli  di rifiuti, non ritirati da gennaio, accolgono non piacevolmente gli avventori. I Sindaci abitano lontano, il loro olfatto non arriva fin lì. Impensabile che “primi cittadini”, responsabili del benessere dei cittadini umani e non umani presenti nel loro territorio, dimentichino semplicemente di fare il loro dovere di sindaci, di non applicare le norme che, invece, fanno rispettare ai cittadini governati. Sudditi?

Nel canile di Mirabello Sannitico, fino al 2007 i cani di Campobasso godevano della fantasmagorica somma di 24 centesimi al giorno, poi l’amministrazione campobassana ha deciso di riprendersene 260, di questi 160 li ha “insaccati” nel canile municipale di Santo Stefano e 96 li ha “mandati” a San Giuliano Milanese (MI). I cani, vivi o morti,  in trasferta in Lombardia costano all’Amministrazione comunale 8mila euro al mese fino al 2022.
Il Comune di Ferrazzano ha pagato in altri canili, come quello di Capriati al Volturno (IS) 3euro e 50 centesimi al giorno per ogni cane.
Furbi gli amministratori e, soprattutto, dediti al risparmio!

Il giochetto perpetrato dai Sindaci dei Comuni chiamati in causa per le loro inadempienze è sempre lo stesso. Quando Rosaria , che è la Presidente dell’EMPA (Ente Molisano Protezione Animali),  va a “rivendicare” diritti e fondi per i suoi beniamini la leva è l’amore verso i cani, la risposta  è monocorde “Non vuoi mantenerli? Portali al canile municipale!”.  Il canile dove Rosaria  dovrebbe trasferirli è sovraffollato, il limite della capienza lo ha superato da molto tempo, è malgestito, tanto che anche la Sottosegrataria Martini, visitandolo, ha chiesto provvedimenti risolutivi immediati. Anni fa.
Rosaria, nel 2007, dopo la morte di 41 cani dovuta a stenti, di fatto “fame”, si è autodenunciata per maltrattamento di animale, era l’ultima risorsa spendibile per salvaguardare quei cani.

Durante la nostra visita al canile (il 23 u.s.) erano presenti anche i veterinari della ASREM, i dottori Di Ludovico e Di Zinno e la dottoressa Maio. Il dottor Di Ludovico, della ASL di Isernia gode di un incarico speciale per questo canile, ricevuto  dal Ministero della Salute.

Attraverso loro la ASREM “si impegna al censimento di tutti i cani presenti nel canile, attraverso un attento controllo dei microchips”. Sarà quindi possibile attribuire senza esclusioni di sorta le paternità dei cani presenti. “Si impegna ad effettuare tutti quegli interventi sanitari compatibili con le strutture pubbliche presenti nel territorio”. Un intervento al cuore non sarà possibile, ma la “normale amministrazione” sanitaria non dovrà più essere elemosinata. I Veterinari si sono impegnati a sollecitare gli enti responsabili per la rimozione urgente delle centinaia di metri cubi di riuti, finora non rimossi e che sono la vera bomba ecologica dell’area. Sarà riconosciuto merito all’ASREM se riuscirà a far rimuovere in tempi brevi e prima delle “diluizioni invernali” la montagna di escrementi.

Vista la presenza dei sanitari veterinari pubblici ne approfittiamo per chiedere informazioni relative all’istituzione del Pronto Soccorso animale nella Regione. Secondo quanto ci riferiscono i dottori, il Pronto Soccorso è in attivazione grazie alla nuova legge regionale sul randagismo. Speriamo che sia la volta buona, vent’anni fa abbiamo avuto una risposta simile.

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