GEAPRESS – Si chiama Victor, la staffetta che quest’anno porterà aiuti ai rifugi della Campania. Un carico di cibo e altro materiale utile a far vivere meglio i cani e i gatti campani ma anche un carico d’ amore, condivisione e solidarietà per i tanti volontari che nel sud operano incessantemente e spesso nell’ombra, facendo fronte a realtà difficili e in taluni casi drammatiche, nell’incuranza e spesso nella colpevole negligenza delle amministrazioni locali.

Ad organizzare questa eccezionale staffetta le associazioni Chiliamacisegua, da anni in prima linea per affermare giustizia e rispetto nei confronti degli animali e i Pelosi Liberation Front, un libero movimento di volontari animalisti capaci di mobilitarsi e mobilitare per arrivare laddove c’è più bisogno.
L’edizione di quest’anno ha ricevuto il supporto e il Patrocinio della Provincia di Milano e del suo Ufficio Diritti Animali.

La staffetta è partita sabato scorso dall’Idroscalo di Milano e dopo aver attraversato il Piemonte, la Liguria, il Trentino, il Friuli, il Veneto, l’Emilia Romagna, la Toscana, l’Umbria e il Lazio giungerà a Napoli il prossimo 20 marzo dove i furgoni carichi di aiuti saranno smistati verso le destinazioni finali.
L’obiettivo è di raccogliere almeno 20 tonnellate di cibo secco e umido, oltre a medicinali, antiparassitari, coperte, guinzagli e collari, cucce, trasportini e ciotole sia per cani che per gatti. La macchina organizzativa che si è messa in moto è davvero complessa: una rete di volontari si occuperà di ben 24 diversi punti di raccolta dislocati lungo lo stivale e raccoglierà gli aiuti ai caselli autostradali dal Nord al Sud.

Siamo veramente soddisfatti della risposta della gente – dice a GeaPress Cristina Mansutti dei Pelosi Liberation Front – Le persone hanno accolto bene questa iniziativa, anche perché chiediamo aiuti concreti e non denaro. Già lo scorso anno abbiamo raccolto per il canile di Latina ben 15 tonnellate di aiuti. Ma quest’anno vogliamo arrivare almeno a 20 tonnellate. Contiamo di aiutare all’incirca 800 cani e 300 gatti.”

L’idea è nata alcuni anni fa quando Cristina Mansutti e Marco Fornari, i fondatori di PLF, hanno deciso di portare materiali di prima necessita per il canile di Poggio Sannita, in Molise. In poco tempo, però, si sparse la notizia e si ritrovarono un carico di aiuti decisamente maggiore rispetto alle previsioni iniziali. La loro sola automobile non era più sufficiente e così dovettero ricorrere ai furgoni e ad altre auto per portare gli aiuti a destinazione. Da allora non si sono più fermati.

La staffetta, però, si fa anche al contrario ovvero dal luogo di destinazione degli aiuti spesso i mezzi vengono occupati da cani e gatti, cuccioli e adulti, in cerca di adozione. E sulle adozioni la PLF si è sempre data da fare pur di trovare una giusta sistemazione ai randagi bisognosi, percorrendo in lungo ed in largo lo stivale. E non solo…si è arrivati anche oltre oceano.

Nel gennaio dello scorso anno abbiamo fatto adottare una cagnetta a Washington – racconta Cristina Mansutti – Si trattava di una cane che aveva subito un forte trauma alla mascella. E’ stata operata ma è rimasta con la lingua penzoloni. Insomma, una situazione molto delicata, un’adozione difficile. Trovata la persona giusta l’avremmo portata ovunque. E così è stata adottata da una ragazza italiana che viveva negli USA. Siamo arrivati fin lì. L’abbiamo chiamata Neve, sebbene avesse il manto nero. Il candore era dentro…

Quindi l’appuntamento è ai caselli. La Victor staffetta è appena cominciata. Bella iniziativa, che unisce i volontari del nord e del sud in una ideale Italia unita dall’amore e dal rispetto per gli amici pelosi.

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