GEAPRESS – Vi ricordate Scooby?  L’ alano di Chicago (vedi articolo Geapress) che diventò un eroe per il salvataggio di una donna dallo stupro?
Ora alla ribalta della cronaca è salita una cagnetta milanese, che con molta più saggezza e com/passione del suo padrone umano, e non accettando la “padronanza”, gli ha impedito di violentare una ragazzina di 14 anni.

E’ accaduto a Milano, nel Parco di via Costantino Baroni, lo scorso 29 settembre: l’aggressore un ristoratore italiano 40enne, la vittima una studentessa 14enne.
La mancata violenza è dovuta solo alla determinazione della cagnetta, che ha cominciato ad abbaiare con tutto il fiato che aveva in gola quando  il ristoratore aveva cominciato a strappare i vestiti della malcapitata ragazzina.
L’abbaiare di Briciola, legata ad una panchina,  ha distratto il violentatore quel tanto che ha permesso alla studentessa di scappare.

Cinque mesi di indagini, tra appostamenti e controlli all’angrafe canina, condotte dai Carabinieri della stazione Gratosoglio e della Compagnia di Porta Magenta ed il bruto è stato individuato ed arrestato.
Fondamentale, per l’arresto, il nome della cagnetta, Briciola, rimasto ben impresso alla scampata vittima dello stupro.
Cane ed uomo sono stati riconosciuti tra almeno cento foto di cani e cento foto di uomini.
Il ristoratore, padre di una bambina di 6 anni, che aveva appena accompagnato a scuola prima di aggredire la 14enne,  pare abbia confessato la violenza sessuale.

Una preoccupazione sorge spontanea, Briciola è ancora al sicuro in quelle mani? Purtroppo il nostro ordinamento giuridico è sicuramente clemente con gli stupratori e gli uccisori di animali, la loro permanenza nella patrie galere è veramente fugace.
Chi difenderà altre ragazzine? Chi difenderà Briciola? Un grande segno di civiltà vorrebbe il sequestro e la confisca di Briciola. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).