GEAPRESS – Sarebbe stata un’ aggressione improvvisa e immotivata, difficilmente evitabile, quella che si è consumata domenica scorsa in uno dei recinti della Valle dei cuccioli di Roma e che ha portato alla morte di due cani. Questa l’interpretazione di Simona Novi, presidente dell’Associazione Volontari di Porta Portese, che è responsabile della struttura adiacente al Bioparco. “Nonostante l’episodio sia stato lo spunto per nuove polemiche mosse alla nostra gestione da parte dell’amministrazione comunale, ha spiegato Novi, non riteniamo di avere al riguardo alcuna responsabilità e sul proposito abbiamo già presentato una dettagliata relazione al Comune.”

L’aggressore, cane maschio di circa un anno, proveniente da un sequestro giudiziario, avrebbe senza preavviso alcuno ferito mortalmente un altro cane che condivideva da oltre un mese lo stesso recinto e verso il quale non aveva in precedenza mai mostrato segni di aggressività. Mentre il ferito (poi morto) veniva trasportato in un ambulatorio veterinario, il cane si sarebbe poi accanito, uccidendola, su un cane femmina, mascotte della struttura, con la quale viveva a stretto contatto addirittura da maggio.

Poiché il cane aggressore – ha spiegato Novi- si era finora dimostrato molto pacifico e tranquillo e addirittura la sera stessa delle due uccisioni è entrato in contatto con altri cani senza mostrare comportamenti diversi dal solito, sospettiamo che ci sia stato l’intervento di qualcuno, che lo abbia aizzato in qualche modo, e per questo ci riserviamo al più presto di sporgere una denuncia contro ignoti, per far luce sull’accaduto.”

L’Avcpp ora teme che l’episodio possa mettere a rischio il futuro della struttura, che già da tempo è a rischio chiusura, ma che, con una media di 240 cani adottati all’anno, offre un servizio utile agli animali e alla cittadinanza di Roma. In una nota congiunta, Andrea De Priamo e Fabrizio Santori, rispettivamente presidenti delle Commissioni Ambiente e Sicurezza del Comune di Roma hanno infatti espresso perplessità sul mantenimento di un rifugio che, nato per ospitare cani al di sotto dell’anno di età, è adesso invece popolato da animali più avanti con gli anni.

Dato questo confermato da Simona Novi e letto in chiave positiva: “La Valle dei Cuccioli negli ultimi anni si è effettivamente trasformata nella Valle dei “cuccioloni”, grazie alla posizione centrale in città ha permesso l’adozioni di tanti animali non più giovanissimi, che notoriamente trovano casa con più difficoltà. Dopo questo caso, probabilmente, saremo costretti a tornare alle disposizioni iniziali“.

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