Ustica: cane frollo con more (fotogallery)
L' incredibile "smaltimento" della carcassa lasciata tre settimane nell'area archeologica.
GEAPRESS – Colpo di scena. La sera dello stesso giorno che denunciammo la presenza dei resti di un cane morto a mollo di una fetida pozza dell’area archeologica di Ustica (PA) (vedi articolo GeaPress), qualcuno, munito di mascherina e guanti in lattice, provvedeva alla rimozione del cane. Dopo tre settimane di …. forti ed indesiderabili accoglienze dei turisti che si recavano a Punta Falconara, appena sopra il paese di Ustica, finiva improvvisamente la triste vicenda del cane senza padrone (…. forse, visto che aveva un collare). Eppure i turisti che hanno contattato la nostra redazione avevano chiamato sia la Polizia Municipale che il Comune.
Tutto finito? Si, va bé!
I tipi con la mascherina ed i guanti in lattice hanno prelevato il cane, trascinato i suoi resti fino alla vecchia e mezza rotta staccionata (i peli hanno lasciato vistose tracce) e l’hanno poi gettato nella scarpata, dove lui (i resti del cane randagio o padronale, non si sa) continua a farsi sentire. Questo perché l’illegale smaltimento di quello che per legge è un rifiuto speciale, si è andato ad incastrare in un cespuglio di more appena sotto la staccionata. Quando la natura è … nemica.
Viene da chiedersi, però, chi si prende la briga di indossare mascherine e guanti, andare in un’area archeologica (solo dopo che avevamo denunciato il caso) e gettare il cane nel dirupo. Un atto di indefinibile inciviltà, oltre che di pericolo per la salute pubblica in un luogo, forse, poco frequentato dagli abitanti, ma molto dai turisti. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).
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Che vergogna trattare cosi il corpicino di un cane….già chissà come sarà morto…non ho dubbi su una morte violente e ora pure questo trattatamento al suo corpo inerme veramente nessun rispetto…buon riposo cucciolo.
Gatta ci cova,il minimo che ci viene da pensare e’ che il cane fosse provvisto di microchip e quindi si sarebbe potuto risalire al proprietario.Un atto condannabile in toto,incivile,illegale e eticamente scorretto.Maria Antonia Catania
In un paese normale chi di dovere, avrebbe dovuto recuperare il corpo, verificare la possibilità di scoprire a chi apparteneva l’animale ed infine provvederne allo smaltimento, brutta parola da usare per un essere vivente morto e scaricato come immondizia. Ma siccome non siamo un paese normale ecco la soluzione spiccia del problema, che fa ancora più schifo di quella adottata precedentemente. Sono atti di inciviltà che il turista a casa propria pubblicizzerà, più del sito archeologico che ha visitato.
A questo punto non sente più dolore,povero amore…tanto io non credo ai funerali ecc ecc.. L unica cosa,un minimo di rispetto ..ma per i non umani purtroppo in generale ce n è troppo poco…
Che incivili..rozzi..sembrano vivere in un altro pianeta!!!
posso solo dire che schifo!!!! in questo paese ormai tutto e possibile ma almeno smaltire quella povera carcassa diversamente e fare accertementi sulla morte del cane era doveroso
VERGOGNA
Altro che bel paese…VERGOGNA!
…rispetto e dignità….quali parole “strane” e dimenticate….