GEAPRESS – Nuove uccisioni di cani in Ucraina. In particolare nei giorni scorsi a Donietz, a circa 120 chilometri a nord della costa settentrionale del Mar d’Azov, sono state scoperte alcune fosse comuni contenenti numerosi corpi di cani randagi. Le fosse sarebbero gestite dalle autorità comunali.

Quello che in questi giorni preoccupa è l’escalation della violenza. Dopo l’aggressione subita da una volontaria, il grave episodio si è ripetuto ai danni di Piotr, che a Kiev bada ad una colonia di circa 40 cani, tutti sterilizzati e registrati. Secondo quanto riferito al nostro connazionale e fotoreporter Andrea Cisternino, che in Ucraina si sta impegnando in una strenua difesa dei randagi, Piotr è stato affrontato da una persona armata di coltello. La minaccia è stata di distruggere i rifugi della colonia e di uccidere gli animali.

Cisternino riferisce inoltre che all’aggressione sarebbe seguita una colluttazione, senza per fortuna ulteriori gravi conseguenze. Il misterioso individuo, però, non è poi così timoroso di farsi conoscere, visto che un suo messaggio sarebbe apparso nel web. A quanto pare cerca persone per mettere in atto il truce proposito. Andrea Cisternino, che in Ucraina è il delegato OIPA, si prepara a denunciare il tutto.

Intanto fervono i preparativi per la manifestazione che il prossimo 31 maggio si terrà in più città in favore dei randagi. Il Governo Ucraino, però, si è difeso, dice sempre Cisternino, sostenendo che si tratta di una campagna denigratoria nei confronti del paese.

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