GEAPRESS – Inter-Marsiglia, ed i cani dell’Ucraina. Peccato per l’Inter che, nonostante la vittoria, non andrà ai quarti di Champions League, ma quello striscione in curva nord rimarrà nel cuore di molti. “UEFA: STOP THE DOG MASSACRE IN UKRAINE!”. Anzi, due striscioni esplicitamente rivolti al Presidente UEFA Michel Platini, presente sugli spalti. A ricordare i due messaggi esposti, è l’OIPA che ieri sera, innanzi lo Stadio San Siro, ha messo in scena una protesta scenografica contro il massacro dei randagi. Palloni sporchi di sangue e l’appello a fermare le uccisioni. Abbattimenti, fino allo scorso novembre, legali. Poi, dopo le proteste internazionali, l’ufficiale presa di distanza delle autorità ucraine alla quale, però, non è corrisposto una diminuzione delle uccisioni.

L’OIPA sta monitorando da vicino quanto sta succedendo in quel paese grazie anche alla testimonianza di Andrea Cisternino, delegato della stessa Associazione che da mesi, con uno sforzo fuori dal comune, sta cercando di portare alle orecchie del mondo il lamento dei volontari ucraini.

Sono loro che vengono minacciati e picchiati – ha riferito Andrea Cisternino – sono loro che cercano di salvare e aiutare i randagi nelle strade dell’Ucraina“.

Uccisioni prima legali poi probabilmente tollerate. Il tutto perché la presenza dei cani farebbe sfigurare l’Ucraina in occasione dei prossimi europei di calcio.

Ieri Andrea Cisternino ha incontrato il nostro Ambasciatore a Kiev, Fabrizio Romano. L’attenzione è stata rivolta non solo per un impegno nei confronti di un problema evidentemente diffuso in quel paese, ma anche per un caso molto particolare. Ciliegia, Nayda e Rayan, i tre randagini torturati dai cacciatori di cani, che Cisternino vorrebbe portare in Italia in una clinica specializzata. Una disponibilità ampiamente manifestata dal nostro Ambasciatore che fa ben sperare il delegato OIPA .

Forse si muoverà qualcosa e si muoverà nel verso giusto – ha dichiarato Andrea Cisternino – anche se girando per le strade di Kiev non ho più incontrato i cani che ero solito vedere. Con il nostro Ambasciatore è già il secondo incontro ed in entrambi i casi c’è stata molta cordialità e disponibilità. Ci conto veramente – ha concluso Cisternino – anche per i volontari ucraini che localmente vengono spesso snobbati”.

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