GEAPRESS – Sul caso di Yulia Tymoshenko, fino al 201o Primo Ministro dell’Ucraina, che ha denunciato abusi in carcere, si stanno ora addensando ipotesi di boicottaggio dei prossimi campionati di calcio. Finora esternazioni, nulla di veramente annunciato, ma la possibilità che la recente vicenda dell’ex Primo Ministro, arrestata nel 2011 per vicende legate alla fornitura del gas russo, possa compromettere i prossimi campionati, non è affatto remota. Problemi con la diplomazia tedesca e con la Commissione Giustizia UE, mentre qualcosa inizia ora a muoversi, seppur timidamente, anche nel mondo del pallone. In Italia i media hanno accostato le più recenti ipotesi di boicottaggio dei prossimi europei, con quelle più volte richieste per le stragi dei cani che ormai da tempo si verificano in quel paese.

Ma cosa era successo quando la Tymoshenko era Primo Ministro? Nulla. Anzi, peggio. Nel periodo in cui era Primo Ministro, infatti, migliaia di animali sono morti avvelenati, bastonati e gettati in fosse comuni per essere poi ricoperti di cemento. A ricordare il tutto, pur nutrendo rispetto per i risvolti umani della vicenda nella quale si ritrova la Tymoshenko, è Andrea Cisternino, il nostro connazionale che da tempo va denunciando la vicenda dei cani ucraini uccisi in varia maniera. Fino ad ieri ne hanno uccisi altri, come denunciato in un video diffuso su You Tube dallo stesso Cisternino. Cani torturati, proprio in occasione del primo maggio, nei giardini di Kiev.

Adesso sento parlare di boicottare Euro 2012 – riferisce Andrea Cisternino – ma per i cani massacrati proprio in occasione dei prossimi campionati, non vi sono state prese di posizioni decise“.

L’Ucraina non è un paese dell’Unione Europea, ma poca importa. Le denunce di Cisternino sono servite a capire cosa avviene in un posto vicino a noi, non solo geograficamente ma anche per molti aspetti culturali. Gli stessi europei di calcio si svolgeranno proprio in Ucraina, oltre che in Polonia. Eppure per le sistematiche uccisioni autorizzate dal Governo fino a pochi mesi addietro, nulla o poco hanno mosso. Così ha continuato ad essere anche negli ultimi mesi, quando cioè le autorità hanno tollerato il perpetrarsi delle uccisioni. Ci voleva ora la vicenda dell’ex Primo Ministro per fare parlare di boicottaggio. Peccato però che quando la Tymoshenko era in carica i cani in Ucraina facevano la stessa fine di oggi, denuncia Cisternino.

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