GEAPRESS – La Procura di Kiev ha avviato le indagini in merito alle ultime stragi di cani avvenute nella capitale ucraina. Ne da comunicazione il nostro connazionale Andrea Cisternino, il quale ha appreso con viva soddisfazione la decisione della Magistratura.

Stante quanto comunicato dallo stesso Cisternino, le indagini sarebbero state affidate alla Polizia.

In particolare gli episodi che saranno oggetto di indagine riguardano l’area dell’idroparco ove operavano due diversi volontari. Un luogo che ha visto ultimamente decimare gli ultimi  cani di un gruppo ben più consistente che viveva nei luoghi fino ad un anno addietro. Tutti uccisi. Per questa prima strage le voci girate nei luoghi, riferivano di una presunta responsabilità degli operai incaricati della costruzione di un parco giochi.

La seconda strage ha invece riguardato un’altra area di Kiev ed è stata rivendicata dai dog hunter. Questi sono arrivati ad annunciare la possibile richiesta di allontanamento dall’Ucraina dello stesso Cisternino. Avrebbe parlato male del loro paese. Una posizione, quella di Cisternino, oltremodo scomoda ma che riporta anche la ferma condanna per quanto sta avvenendo, non solo dei volontari ma anche di una parte consistente dell’opinione pubblica. Recentemente, infatti, i media ucraini si sono occupati delle stragi.

Nel caso delle uccisioni operate dai dog hunter, ed oggetto ora di inchiesta da parte delle autorità, è emerso altresì un particolare raccapricciante. Non solo veleno, ma anche coltellate per i poveri cani.

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