GEAPRESS – Mentre in Italia l’inverno continua ancora ad infierire i suoi colpi, in Ucraina da alcuni giorni le temperature si sono sensibilmente innalzate. La minima registrata oggi è stata di appena due gradi sotto zero. Niente rispetto ai meno venti di poche settimane addietro. Un gelo che aveva fermato tutto e tutti, ivi compresi i dog hunter.

Ieri la strage vicino l’idroparco (vedi articolo GeaPress). L’ultima decina di ottanta cani, tutti uccisi in un anno. Avvelenati ma anche presi a colpi di fucile. Forse, riferisce Andrea Cisternino, per fare posto ad un parco giochi. Stamattina i quindici cani di Piotr, un volontario amico di Andrea.

Tutto, però, lascia immaginare di essere appena all’inizio. Cisternino lo aveva più volte dichiarato. Quando il freddo inizierà a diminuire, riprenderà la loro attività. Del resto, nei giorni di “calma”, c’è stato chi ha rivendicato il suo ruolo di dog hunter, finanche nel corso di una trasmissione televisiva.

Due persone. Una a viso scoperto e l’altra incappucciata. Hanno ammesso senza problemi quello che fanno, dichiarando di utilizzare  il veleno per topi (definito il “metodo chimico”). Un video shock, interamente tradotto da Andrea Cisternino che mostra l’esterrefatta conduttrice trattare quasi con distacco fisico i due personaggi. Un video da vedere tutto. Aiuta a capire, chi ad esempio deve vivere in un realtà quantomeno ambigua.

Il prossimo appuntamento Andrea Cisternino lo promette a Bruxelles, con video, foto e documentazione delle stragi. Un fenomeno, quello ucraino, che è impensabile non possa godere di un consenso superiore.

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