GEAPRESS – Michel Platini, quale Presidente della UEFA, deve subito venire a vedere quello che sta succedendo in Ucraina. Questo il drammatico appello lanciato in queste ore da Andrea Cisternino, il nostro connazionale che vive e lavora a Kiev e che ormai da mesi va denunciando la strage dei cani randagi in occasione dei prossimi europei di calcio.

Le UEFA – ha dichiarato Cisternino – si deve assumere le sue responsabilità, non si può lasciar passare che qui è tutto a posto“.

Il nuovo appello di Cisternino avviene dopo l’ennesima strage di cani avvenuta nei pressi di Kiev. Nei giorni scorsi alcuni cuccioli sono stati uccisi, mentre ieri sono stati avvelenati cinque cani in un’area disabitata nei pressi del cimitero. Per Cisternino gli ordini sarebbero impartiti dagli stessi amministratori del campo di inumazione. Un appello drammatico e forse anche un po’ risentito per le recenti dichiarazioni del Governo Ucraino il quale, in riferimento alle prossime manifestazioni che si terranno in tutta Europa il 31 marzo, ha dichiarato che si sarebbe messo in atto un sistema mediatico per screditare l’immagine dell’Ucraina.

Non diciamo sciocchezze – dice Cisternino con accanto un cane avvelenato e coperto da cumuli di rifiuti – l’Ucraina si sta screditando da sola. La UEFA deve prendere subito posizione. Nei giorni scorsi – ha aggiunto Cisternino – i volontari sono stati minacciati. Chi lo ha fatto ha diffuso messaggi sul web cercando man forte per le annunciate stragi. Ed ora?

Un appello pesante. Una situazione che si vuole cambiare mentre su tutto è calata una sorta di nebbiosa panacea che ha risolto le stragi dei cani relegandole al passato. Cosa sta avvenendo allora in Ucraina? Una visionaria ed insana passione che vede cani morti ovunque, oppure qualcosa che non si vuole risolvere e per questo non si deve più raccontare? Cisternino ed i volontari di Kiev vanno in giro con la telecamera e filmano tutto. Anzi, non si scordano degli altri cani. In Azerbaijan, dicono, l’occasione è il festival musicale Eurovision. I cani randagi danno fastidio e poi c’è lo spauracchio pronto uso della rabbia. Anche lì stanno morendo. Avvelenati, direttamente con la polpetta, oppure con l’ufficiale dardo finto soporifero.

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